francesca solarino suicidio omicidioSi attende l’esito dell’autopsia effettuata ieri sul corpo della donna di 35 anni, Francesca Solarino, trovata morta a Ispica la notte di Capodanno. L’ipotesi del suicidio appare quella più accreditata.

Deve invece essere ancora effettuato l’esame autoptico sul cadavere di Salvatore Iacona, il 55enne vittoriese, rinvenuto mercoledì mattina in c.da Piraino, nelle campagne comisane.

L’uomo era scomparso la mattina di Capodanno.

Una lettera, quattro pagine. In un’agenda Francesca Solarino, la 35enne, originaria di un paesino del catanese, Bronte, che viveva con la famiglia a Ispica, dov’è stata trovata morta la notte di Capodanno, ha lasciato le sue confidenze. Ha lasciato un messaggio d’addio, scusandosi per non essere stata una brava mamma e moglie. Una confessione destinata al marito e al figlio di 11 anni. Il taccuino è sotto sequestro per accertare anche la veridicità dello scritto e soprattutto il mittente, anche se la calligrafia, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sembra uguale a quella con quale sono state annotate le ricette di cucina.

Ieri un’altra perizia è stata effettuata: l’autopsia.

40 giorni di tempo ciascuno si sono presi il medico legale, Giuseppe Iuvara e il docente di Tossicologia nella facoltà di Medicina di Catania, Guido Romano, nominati dal procuratore capo, Carmelo Petralia, e dal sostituto Francesco Riccio, per redigere la relazione sull’esame autoptico.

La Solarino, è stata rinvenuta cadavere nella sua casa, in via Murri a Ispica, e il marito, rientrato intorno all’una dopo la cena di san Silvestro con un amico, l’ha trovata con un sacco in plastica avvolto in testa. Morta per soffocamento. La procura ha avviato un’indagine conoscitiva, non ci sono indagati. Nessun segno evidente di violenza sul corpo che potrebbe fare ipotizzare a un eventuale atteggiamento di difesa da parte della vittima. All’esito dell’esame autoptico, la procura stabilirà se archiviare il caso come suicidio.

salvatore iaconaNeanche sul corpo del 55enne vittoriese, Salvatore Iacona, scomparso la mattina del 31 dicembre, sono stati rinvenuti tracce evidenti di aggressione. Anche in questo caso il sostituto procuratore, Francesco Pulejo, ha disposto l’autopsia e nominato il medico legale, Giovanni Diapico. L’ipotesi più accreditata è la morte per cause naturali. Iacona potrebbe essere morto lo stesso giorno della scomparsa. Al momento del ritrovamento, intorno alle 11 del 5 gennaio, era già in avanzato stato di decomposizione, sdraiato in posizione supina, su un terreno agricolo. Sarebbe morto per gli stenti. Tra l’altro la vittima quotidianamente assumeva farmaci perché affetta da una patologia.

In passato, hanno riferito gli inquirenti, si era già allontanato diverse volte da casa ed era rientrato. Aveva molti amici e non guidava l’auto, pertanto spesso chiedeva il passaggio anche conoscenti.

E’ probabile che si sia fatto accompagnare da Vittoria, in c.da Piraino, nelle campagne comisane, dov’è stato rinvenuto cadavere da un coltivatore, proprietario del terreno.

Viviana Sammito