Di seguito la lettera della famiglia di Peppe Lucifora:

«In questi giorni, anche dopo l’arresto di un indagato, abbiamo deciso di mantenere la linea assunta il 10 novembre scorso, improntata a riservatezza e sobrietà. Ma siamo stati particolarmente sorpresi dalle dichiarazioni pubbliche di Padre Giovanni Stracquadanio (che potete leggere qui). Ci ha sorpresi come Padre Giovanni, pur affermando più volte che non conosce gli atti e che “non può sapere”, abbia ipotizzato che nella fattispecie non si tratta di delitto passionale ma che, in questi casi, il movente è sempre il denaro o la droga. Tali affermazioni sono improntate a estrema superficialità e a totale mancanza di conoscenza dei più elementari principi di criminologia. Escludiamo la malafede. Padre Giovanni era

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