Trasporti: revocato il fermo in Sicilia, resta lo stato di agitazione
- 20 Ottobre 2026 - 21:05
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Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) revoca il fermo dei servizi. La decisione, che punta a sbloccare l’emergenza logistica nell’Isola e a dare un segnale di distensione al Governo, è arrivata dopo il confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Secondo quanto riferisce lo stesso Cts, nell’incontro è stata accolta la quasi totalità delle istanze presentate. Le aziende, tuttavia, rimarranno in stato di agitazione fino alla completa definizione degli ultimi punti rimasti in sospeso.
I due nodi ancora aperti
Restano fuori dall’accoglimento immediato due richieste. Come spiega il Comitato, il Ministro ha comunque garantito una soluzione con l’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, che dovrà individuare le coperture per estendere di altri quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi per calmierare il costo dei biglietti dei traghetti per l’attraversamento dello Stretto di Messina.
I punti chiave dell’intesa
Questi i punti che il Ministero si è impegnato a rendere operativi:
Sblocco dei pagamenti arretrati con effetto immediato;
Sea Modal Shift (SMS): erogazione dei fondi relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per circa 104 milioni di euro, più uno stanziamento aggiuntivo di 50 milioni per la terza annualità 2026/2027;
Credito d’imposta sul gasolio: sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate – misura su cui erano già arrivate rassicurazioni dal viceministro Edoardo Rixi – da rendere subito spendibili nel cassetto fiscale;
Dichiarazione del coordinatore del Cts, Salvatore Bella
“Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio – afferma il coordinatore del Cts, Salvatore Bella – ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”.
La posizione di Aias: blocchi fino a mercoledì
Posizione diversa per l’Aias, l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani con sede a Catania. Il presidente Giuseppe Richichi conferma che i mezzi aderenti alla sigla resteranno fermi fino a mercoledì mattina, quando all’interporto di Catania si terrà una riunione per decidere se proseguire o revocare la protesta.













