“Spaccaforno, la Signora e Montaltano” è il titolo del nuovo libro di Saro Fronte, che sarà presentato sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Ispica (Palazzo Bruno di Belmonte). Ingresso libero.

L’evento sarà introdotto e moderato da Gabriella Bruno (Assessore alla Cultura e insegnante di lettere). Interverranno Laura Bellio (psicologa e psicoterapeuta), Innocenzo Leontini (bibliofilo e politico) e Nicola Colombo (operaio di storie e sindacalista). L’attrice e scrittrice Luisa Gennaro leggerà alcuni brani tratti dal libro. Sarà presente l’autore.

Una nota sul libro

Spaccaforno, la Signora e Montaltano è un mosaico letterario che intreccia due secoli di storia di un paese. Sulle pagine del Feisbukomio, Saro Fronte ha costruito un mondo che si chiama Ispica già Spaccaforno.

Prima che la politica accenda i comizi e le Lape elettorali sfreccino per il corso, l’Artigiano di Scrittura apre il sipario sul passato: la Spaccaforno dei pittori, degli stuccatori, dei nunziatari e dei cavari che nel 1903 caricarono i carabinieri con il Cristo alla Colonna sulle spalle. Si arriva così al gattopardesco cambio del nome, da Spaccaforno in Ispica. Una densa rianimazione narrativa che pulsa sotto la crosta del presente.

Poi, il 2026. Il libro muta pelle e diventa narrazione degli eventi in corso: satira, mimo e parodia si intrecciano nel dialogo muto con una “Signora” che non parla ma dice tutto. Fino a quando avviene il ribaltamento dei ruoli: sono i personaggi a prendere il controllo della pagina. Nasce così il Commissario Montaltano, un omaggio alla tradizione letteraria siciliana, ma con un’anima propria, che indaga le stramberie del presente con l’antica logica “alla femminina”.

Il volume è arricchito dalla prefazione di Angela Caruso, studiosa di letteratura siciliana.

Una nota sull’autore

Dopo Cafè di Sicilia, FitusoVirus 2020, Bouquet, Albeggia e I Carbonari del Sospiro, Saro Fronte torna a narrare la sua terra con il suo metodo inconfondibile: la scrittura in diretta, dalla piazza digitale alla carta che si fa memoria, per sottrarre le storie, il passato e il presente alla polvere del tempo.