La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha deciso di non autorizzare i festeggiamenti e di non concedere il patrocinio del Comune, agli appuntamenti previsti per San Daniele.  Al centro della decisione, la presenza nel cartellone di Antonio Borrelli, in arte Mauro Nardi.

In una nota, la prima cittadina spiega così le ragioni dello stop: “Ho preso una decisione. Ho deciso di non autorizzare i festeggiamenti in onore di San Daniele, perché tra gli artisti proposti dagli organizzatori figura un cantante che, in interviste televisive, si è vantato di essersi esibito a feste private alla presenza di noti esponenti della Cupola e di avere un rapporto di vicinanza con i Casamonica. Non esprimo giudizi sulla persona. Il cantante è libero di definirsi ‘artista di queste persone’, così come io sono libera di non concedere il patrocinio della Città che rappresento”.

Terranova rivendica una scelta di campo: “Noi non siamo la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta. Noi non siamo la Sicilia della Cupola. Noi siamo la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino, don Pino Puglisi e di tanti altri uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per contrastare la mafia. È questa la Sicilia nella quale mi riconosco. Ed è questa la Sicilia e la Termini che voglio rappresentare”.

La sindaca precisa che lo stop non è alla festa religiosa in sé, che potrà essere riproposta con un programma diverso: “La politica ha bisogno di persone capaci di distinguere ciò che intendono rappresentare da ciò a cui non vogliono essere associate. Altrimenti non avrebbe senso commemorare Falcone e Borsellino e poi rinunciare, nelle scelte di ogni giorno, a difendere i valori per i quali hanno sacrificato la loro vita. La legalità, per essere credibile, deve avere il coraggio delle scelte. Scelte che io non temo di compiere”.

Sostegno alla decisione è arrivato dal presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici: “Esprimo il mio pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, per aver deciso di non concedere l’autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l’Italia. Brava! Sabato mattina sarò a Termini Imerese per confermarle il mio convinto appoggio”.