Sono stati rinviati a giudizio, dopo cinque ore di camera di consiglio, i tre indagati per l’omicidio di  Giuseppe Ottaviano, 42 anni, avvenuto a Scicli nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024. I tre imputati indagati sono comparsi stamattina davanti al gip Gaetano Di Martino presso il Tribunale di Ragusa.

La prima udienza dibattimentale è fissata per l’8 settembre dinanzi alla Corte d’Assise di Siracusa.

Due imputati rispondono di omicidio aggravato in concorso e di violazione di domicilio aggravata: il 44enne Gianni Agosta, assistito dagli avvocati Francesco Villardita e Daniela Coria, che da 8 mesi si trova rinchiuso in  carcere, e il 27enne A. M., difeso dall’avvocato Edoardo Cappello. La compagna di Agosta, ex della vittima, è accusata di favoreggiamento e false dichiarazioni.

Secondo la Procura, sulla base delle indagini eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, dei militari della Tenenza di Scicli e del Ris di Messina, il delitto sarebbe riconducibile a un movente passionale.

Agosta avrebbe deciso di dare una lezione all’ex della sua compagna, Ottaviano voleva infatti riprendere la relazione con la donna. I due indagati, dopo una serie di sopralluoghi effettuati nei giorni antecedenti all’omicidio, nella zona dove si trovava l’abitazione di Peppe Ottaviano, nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 avrebbero forzato il portone di ingresso e si sarebbero introdotti in casa della vittima. Lo avebbero aggredito e picchiato, lasciandolo in fin di vita.

Quasi 24 ore dopo l’aggressione il cadavere di Peppe Ottaviano è stato rinvenuto dai parenti.