Scicli – La tragedia di Pisciotto, 12 anni fa il piccolo Giuseppe Brafa veniva ucciso da un branco di cani randagi
- 15 Marzo 2021 - 14:26
- 0
Una tragedia che difficilmente potrà essere dimenticata quella accaduta il 15 Marzo 2009 a Pisciotto: un branco di cani randagi uccide il piccolo modicano, Giuseppe Brafa Misicoro, 9 anni.
I cani accerchiano e attaccano il piccolo Giuseppe mentre era in bici, a poche decine di metri dalla Fornace Penna. Per lui nulla da fare purtroppo, i cani non hanno avuto nessuna pietà di un bambino di 9 anni, lo hanno attaccato e ferito a morte prendendolo a morsi.
“Il bambino – ha raccontato il Carabiniere che per primo ha soccorso Giuseppe – era in un lago di sangue, dilaniato da quattro cani che gli stavano ancora attorno. Mi tolsi la giacca della divisa per allontanarli e poi mi chinai sul piccolo, che, con un filo di voce, mi chiese di portarlo via da lì, perché sentiva tanto freddo”. Era il 24 ottobre del 2012, durante il processo dei cani killer. Quel giorno in aula c’erano anche i coniugi Brafa, che con gli occhi pieni di lacrime ascoltavano il Carabiniere, chiamato in aula per raccontare i fatti di quella tragica domenica di metà marzo del 2009; il militare, ha descritto quei quattro cani, neri e marrone, di piccola taglia ma piuttosto aggressivi, che dilaniavano il corpo insanguinato del bambino modicano, ancora cosciente. Era stato un gruppo di camperisti a guidare i due Carabinieri fino al luogo dell’orrenda aggressione. Il carabiniere ha raccontato di avere visto Virgilio Giglio, il custode dei cani e proprietario dell’immobile dove in genere vivevano, aggirarsi nei pressi del suo casolare, senza aver compreso la gravità di quanto accaduto e non capendo le richieste di aiuto dello stesso Carabiniere. “Non si preoccupi – ci ha risposto – i cani sono tranquilli, non fanno nulla”.
Gli stessi randagi due giorni dopo attaccarono anche una ragazza tedesca che faceva jogging sulla spiaggia, tra Sampieri e Pisciotto. La donna rimase sfregiata al viso e riportò gravi ferite. La donna fu salvata dall’allora sindaco Giovanni Venticinque e dal suo autista, Elio Puzzo (scomparso qualche anno fa). Lo stesso Venticinque rischiò la sua vita per salvare quella della turista tedesca, accerchiata dal branco sulla spiaggia tra Sampieri e Pisciotto nella mattinata del 17 Marzo del 2009, due giorni dopo che i cani avevano ucciso Giuseppe.












