Mancano ancora circa otto mesi al voto, ma a Scicli la campagna elettorale per le Amministrative della primavera 2027 è già entrata nel vivo. Una fase di grande movimento, segnata da una ricandidatura annunciata, da un nome forte nel centrosinistra e da una frammentazione che, al momento, riguarda entrambi gli schieramenti.

Mario Marino: “Mi ricandido”.

Il primo punto fermo lo ha messo il sindaco uscente Mario Marino, che ha annunciato ufficialmente la volontà di candidarsi per un secondo mandato. Una scelta motivata, nelle sue parole, dalla necessità di dare continuità al lavoro avviato in questi cinque anni.

La collocazione politica resta quella di un civico di area centrodestra, con l’intenzione di costruire una coalizione che tenga insieme una lista del sindaco e i partiti del centrodestra cittadino.

Centrodestra: quattro nomi, nessuna sintesi

Proprio sul centrodestra si gioca però la partita più complicata. Al momento non esiste un tavolo unitario e i nomi in campo sarebbero almeno quattro, ognuno con una propria base di riferimento e difficilmente riconducibili, oggi, ad un unico progetto.

Oltre a Marino, si fanno i nomi del farmacista Guglielmo Cartia, che quattro mesi fa (circa), polemizzando contro la linea del partito e la vicinanza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Marino, ha rassegnato le dimissioni da Forza Italia ed ha aderito alla formazione politica centrista guidata a livello nazionale da Maurizio Lupi. All’interno del partito, Cartia ha assunto il ruolo ufficiale di coordinatore cittadino di Scicli, con l’obiettivo di strutturare il gruppo sul territorio, proprio in vista delle elezioni amministrative. Certamente oggi distante da una coalizione che propone Marino Sindaco.

Un altro nome che gira con insistenza è quello dell’attuale presidente del Consiglio Comunale Desirè Ficili, figura vicina all’on. Ignazio Abbate, ma che negli ultimi mesi ha intessuto dialoghi trasversali anche con Fratelli d’Italia.

Da mesi circola anche il nome di Orazio Ragusa, ex parlamentare Regionale fondatore del Movimento Politico “Orizzonti”; negli scorsi mesi ha incontrato diverse associazioni, tra queste anche la “Primo Maggio”, radicata nel quartiere Jungi.

A pesare sono anche gli equilibri precari in Consiglio Comunale. L’ultimo anno di consiliatura è stato segnato da uscite dalla maggioranza, dimissioni e cambi di casacca che hanno reso la maggioranza meno solida.

Centrosinistra: il PD propone Riccotti, ma il campo è diviso

Sul fronte opposto, il Partito Democratico ha avviato già dallo scorso settembre il percorso verso le elezioni. L’Assemblea cittadina ha indicato come figura di riferimento l’avv. Caterina Riccotti, consigliera comunale e già candidata sindaca nelle passate Aministrative, arrivata sino al ballottaggio nel 2022 contro Marino.

Il PD parla di Riccotti ma il suo nome non sarebbe “blindato”. Il Partito sta cercando di costruire, assieme a “Start Scicli”, una coalizione progressista più larga, che coinvolga altri Partiti, movimenti civici, associazioni e realtà della società civile.

Ma anche qui la strada è in salita. All’interno dello stesso campo progressista convivono almeno tre anime diverse, oltre alla Riccotti, c’è la consigliera comunale: Marianna Buscema, riferimento dell’area riformista e civica, che rivendicherebbe il lavoro svolto negli ultimi anni. Buscema ha fatto intendere che la scelta del candidato del centro sinistra deve passare dalle primarie di coalizione.

E poi c’è Bruno Mirabella, ex consigliere comunale, punto di riferimento della “radicata” sinistra di Scicli e di “ControCorrente” il neo-partito di Ismaele La Vardera, che a Scicli sta registrando nuove adesioni. Il nome di Mirabella non dispiace neanche al Movimento 5 Stelle. L’Ingegnere Mirabella ha esperienza come Amministratore, in passato ha ricoperto anche il ruolo di assessore.

C’è poi Guglielmo Scimonello, ex consigliere conunale ed ex assessore, che diversi mesi fa ha annunciato la sua candidatura a Primo Cittadino, basata sul civismo. Scimonello punta sulla “Rivoluzione della Normalità”, un contenitore fatto di contenuti, ascolto e visione del futuro, che nasce per rimettere al centro della macchina comunale i bisogni reali delle persone e liberare le energie della società civile, per trasformare l’ordinario in straordinario, garantendo a Scicli e alle sue borgate una gestione pulita, sicura e accogliente. La “Rivoluzione della Normalità” – ha affermato Scimonello – significa restituire dignità agli spazi comuni, curare il territorio ogni giorno e rimettere i servizi  quotidiani al centro dell’azione comunale.”