Sarà traslata in Albania la salma del giovane uomo albanese, Artur Deliu (36 anni), morto lunedì scorso a Pozzallo in un tragico incidente sul lavoro. L’operaio lascia la moglie e due figli piccoli.

L’uomo è stato colpito dal braccio della betonpompa piena di calcestruzzo, che improvvisamente, stando ad una prima ricostruzione, si sarebbe spezzata impattando l’operaio che era intento a coadiuvare la gettata del solaio in un edificio in costruzione, in corso Vittorio Veneto a Pozzallo.

Forse un guasto meccanico ha provocato la rottura del lungo e pesante braccio in ferro, che ha colpito in pieno l’operaio, che sarebbe morto sul colpo.

Inutili i soccorsi, il personale sanitario intervenuto sul posto ha potuto constatare il decesso dell’uomo, che contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento, non è stato portato in ospedale.

A finire in ospedale è stato l’autista della betoniera, dipendente di una ditta di Scicli. L’uomo, un 47enne sciclitano è stato colpito da un malore: trasportato in ambulanza dal 118 al Pronto Soccorso del ‘Maggiore-Baglieri’ di Modica per accertamenti sul suo stato di salute.

Sul luogo del tragico incidente il personale dello spresal, i carabinieri, la polizia locale, i Vigili del Fuoco e il medico legale; quest’ultimo ha accertato le cause che hanno portato al decesso l’operaio edile.

Nelle prossime ore probabilmente arriveranno i primi nomi degli iscritti nel registro degli indagati, per atto dovuto, per consentire di poter effettuare tutti gli accertamenti necessari e per determinare le cause dell’incidente. Bisognerà accertare se il mezzo era in regola, se era stata effettuata la manutenzione e il controllo periodico per verificare l’efficienza e la sicurezza della pompa del calcestruzzo.