Nuovo codice della strada, novità per bici e monopattini | Per i ciclisti l’obbligo di circolare su unica fila
- 20 Settembre 2023 - 12:52
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Con il nuovo codice della strada arrivano norme e sanzioni, ma anche tutele, per chi usa i monopattini e le biciclette. Ecco cosa prevedono il disegno di legge, che introduce interventi in materia di sicurezza stradale, e la delega per la revisione del codice della strada.
Targa, casco e assicurazione saranno obbligatori per chi possiede un monopattino. Chi verrà sorpreso a circolare senza i documenti necessari riceverà una multa che oscillerà tra i 100 e i 400 euro. Obbligatori anche gli indicatori luminosi di svolta e freno, pena una sanzione tra i 200 e gli 800 euro. Obbligo di assicurazione per responsabilità civile, limitazione della conduzione alle sole persone che abbiano compiuto 18 anni di età, con conseguente divieto per i minori, ed estensione a tutti i conducenti dell’obbligo di indossare il casco protettivo, oggi previsto solo per gli under 18. Il testo prevede che i monopattini elettrici possano muoversi esclusivamente sulle strade urbane con limite di velocità di 50 km/h. Oggi, si può anche uscire dalle città a patto di utilizzare piste ciclabili o altri percorsi riservati alla circolazione delle biciclette.
I gestori dei servizi di sharing dovranno provvedere all’installazione di un sistema automatico che blocchi il funzionamento dei monopattini al di fuori delle aree cittadine in cui ne è consentita la circolazione. I monopattini in sharing dovranno infatti bloccarsi automaticamente quando escono dall’area consentita.
Un’altra novità è il divieto assoluto di circolazione contromano che oggi è possibile solamente nelle strade con doppio senso ciclabile. Il testo introduce anche alcune novità sull’utilizzo del marciapiede dove è già vietata la sosta tranne che nelle aree individuate dal Comune per il parcheggio di questi mezzi.
Per quanto riguarda le bici, scatta l’obbligo per gli automobilisti di mantenere un metro e mezzo di distanza quando sorpassano una bicicletta. Nei centri urbani, il decreto legislativo prevede l’obbligo di “procedere su unica fila, in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano”. C’è quindi un margine di flessibilità, rimandato alla sensibilità dei ciclisti. Fuori dai centri abitati invece si deve “sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro”. È proibito, ovunque e in ogni caso, procedere “affiancati in numero superiore a due”. Le infrazioni legate alla circolazione prevedono una multa dai 26 ai 173 euro.
Il decreto stila una lista inoltre di equipaggiamenti obbligatori. Servono freni in ordine, campanello per le segnalazioni acustiche, luci bianche o gialle anteriori, luci rosse posteriori, catadiottri sui pedali e sui lati della bicicletta.
Per quanto riguarda le luci, devono essere accese “da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere” e (anche di giorno) nelle gallerie. Obbligo anche “in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità, durante la marcia sia nei centri abitati che fuori dai centri abitati”.
“Siamo totalmente favorevoli alle misure varate dal Governo in tema di monopattini – ha affermato Assoutenti – e che prevedono finalmente casco, targa e assicurazione obbligatoria per tutti gli utilizzatori di tali mezzi, ma chiediamo che il Governo vigili con attenzione per evitare l’ennesima stangata a danno dei consumatori”.












