Modica – L’Ascom chiede la revoca della delibera 133
- 27 Maggio 2014 - 12:00
- 0
L’Ascom di Modica ha chiesto la revoca della delibera (n.133 del 13 maggio 2014) sull’occupazione del suolo pubblico adottata dalla giunta. “E’ illegittima, è la motivazione della nota di dissenso del presidente dell’Ascom Giuseppe Barone, perché equipara l’attività artigiana a quella del settore della somministrazione”.
La Giunta municipale ha esteso la concessione dell’area pubblica anche agli esercizi di vicinato e agli artigiani del settore alimentare, giustificandola al fine di “consentire semplicemente una più confortevole consumazione anche all’esterno dei prodotti acquistati all’interno dell’attività commerciale o artigianale”. La sezione Ascom, in proposito, ritiene che la prerogativa del consumo immediato dei prodotti di gastronomia è riconosciuta agli esercizi soltanto all’interno dei propri locali, rilevando, tra l’altro, che l’ Amministrazione, nel supportare il provvedimento sulla gestione degli spazi pubblici, cita la circolare del Mise n. 3603/C del 28 settembre 2006, interpretandone in maniera difforme quanto, invece, ha voluto chiarire il Ministero.
“La sentenza, ha precisato Barone, pone dei paletti sul confine che separa l’attività artigiana e commerciale da quella svolta dagli operatori del settore della somministrazione; ne consegue che ove non venissero riconosciuti tali limiti ci troveremmo dinanzi ad una iniqua condizione che penalizzerebbe tutto il settore della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”.
L’Ascom ha chiesto al sindaco Ignazio Abbate la revoca del provvedimento allo scopo di eliminare dalle linee guida l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico agli esercizi diversi da quelli che sono autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della legge 287/91.
Viviana Sammito












