Vittoria – Sequestro lampo, il giovane è stato “tradito” da un amico
- 5 Dicembre 2025 - 6:28
- 0
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i tre vittoriesi, Giuseppe Cannizzo, Stefano La Rocca e Gianfranco Stracquadaini, accusati di essere i sequestratori del minorenne vittoriese rapito il 25 settembre scorso.
Per il rapimento durato meno di 24 ore ci sarebbero altri due indagati.
Dalle 38 pagine dell’ordinanza emerge anche un altro particolare: un amico della vittima che era con lui al momento del sequestro lo avrebbe “tradito”, svolgendo il «ruolo di “basista”» e rivelando ai sequestratori, «in tempo reale, la sua esatta posizione» e permettendo al “commando” di «agire con precisione chirurgica» facendolo arrivare «esattamente nel luogo e all’orario in cui il 17enne si trovava in strada assieme ad altri due amici».
Da quanto emerso dalle indagini, ancora in corso, scopo del rapimento era ottenere un riscatto dal padre del ragazzino, un imprenditore nel settore del commercio degli ortaggi.
Rimane ancora un mistero il motivo del rapido rilascio.
Stando alla ricostruzione dei fatti, il boss mafioso Stracquadaini, arrestato un mese fa dopo un anno di latitanza, stava creando un proprio gruppo criminale mafioso nel Ragusano. E avrebbe fatto il rapimento per acquisire forza, potere e soldi.













