Scicli – Interrogati nel carcere di Ragusa i cinque arrestati per tentata estorsione e pestaggio, a Donnalucata
- 1 Agosto 2026 - 19:51
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Si sono svolti in carcere, a Ragusa gli interrogatori di garanzia per i cinque uomini di Scicli arrestati lo scorso 29 luglio, per decisione del G.I.P. del Tribunale di Ragusa su coordinamento della Procura della Repubblica.
Due sono accusati di essere i mandanti, tre gli esecutori del pestaggio avvenuto nel tardo pomeriggio dello scorso 3 febbraio 2026 a Donnalucata. Qui un pensionato di 72 anni, mentre percorreva via Salvador Allende a bordo della sua autovettura, è stato improvvisamente braccato, affiancato e costretto ad arrestare la marcia da una Fiat Panda che gli ha sbarrato la carreggiata. Dall’utilitaria sono scesi tre uomini che, con brutale determinazione, lo hanno accerchiato, costretto a scendere dal veicolo e trascinato con violenza sull’asfalto. Nel corso dell’aggressione, con una serie di calci, pugni e schiaffi la vittima è stata scagliata a terra, riportando lesioni al volto e agli arti. Mentre infierivano sulla persona offesa, sopraffatta a terra e senza possibilità di difesa, gli aggressori gli hanno rivolto minacce di morte destinate anche alla sua famiglia, intimandogli di saldare un presunto debito, disconosciuto dalla vittima.
Ai risultati delle indagini sin qui ottenuti – condivisi dal Gip del Tribunale di Ragusa e suscettibili di ulteriori convalide in sede giurisdizionale – si è giunti grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma. Incrociando le dichiarazioni della vittima, gli esiti di mirate attività tecniche e un’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti ad individuare l’autovettura con la quale si erano mossi i tre aggressori, ricostruire ogni istante e movimento dell’azione criminosa, identificando senza ombra di dubbio i tre esecutori materiali del pestaggio.
Le indagini non si sono fermate al solo livello esecutivo, ma hanno puntato ad individuare i registri dell’operazione. È così emerso il coinvolgimento di due fratelli del posto, ritenuti i mandanti morali e materiali dell’aggressione. La spedizione punitiva, infatti, era stata commissionata per recuperare forzosamente un presunto credito di 24.000 euro, riferibile a pregressi prestiti di denaro elargiti dai due fratelli alla vittima e alla sua ex compagna.
Davanti al giudice, i due fratelli cinquantaduenni R.C.A. e B.A., si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli altri indagati, F.M. di 45 anni, G.E. di 41 anni e C.D. di 43 anni, sono comparsi anche loro per l’atto difensivo. C.D. ha ammesso di aver dato un paio di schiaffi alla persona offesa ma ha negato la tentata estorsione sostenendo di essere andato a parlare con la vittima per fare un favore ad un amico e risolvere bonariamente la questione del debito. Quest’ultimo, però, lo avrebbe pesantemente offeso, da qui gli schiaffi.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dalla gip del Tribunale di Ragusa ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Modica, al momento resta valida.













