In un video pubblicato oggi su facebook Giovanni Arato rende noto quanto sta accadendo a Pisciotto. “Invito il sindaco di Scicli a recarsi qui per capire cosa sta accadendo”.

Ricostriamo la vicenda. Lunedì mattina, in una casa di Punta Pisciotto, a poche decine di metri dalla Fornace Penna, Arato si è dovuto barricare all’interno dell’abitazione, sua da oltre 50 anni, mentre una società cercava di entrare per prenderne possesso.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.

La società rivendica il diritto di proprietà, avrebbe comprato quella particella, venduta regolarmente dai proprietari, gli eredi Penna. Arato barricato in casa, lunedì ha fatto valere le sue ragioni, dicendo che il proprietario è lui e non lascerà quell’immobile. Dopo l’intervento dei Militari la società è andata via.

“Non ho mai sopportato le ingiustizie e i soprusi a danno dei deboli. Con gli amici più cari ho da sempre ostacolato chi con la prepotenza e senza rispetto della legge ha recato danno alle fasce fragili della società o a chi si è fatto scudo con la Legge nonostante le difficoltà spingessero a farsi Giustizia da solo. Oggi ciò che sta accadendo a me potrebbe accadere a chiunque. Ritrovarsi a dover difendere con tutti i mezzi leciti, giusti, legittimi, la proprietà di famiglia. Una casa costruita più di 60 anni fa da mio padre, oggi, per l’arroganza di alcuni, è a rischio. In quella casa c’è tutto il sacrificio di mio padre che non c’è più e al quale dedico tutti i miei sforzi. Per fortuna non è arrivato a vedere lo scempio e la violenza che sto subendo. I miei diritti sarà un Tribunale a stabilirli e non di certo una società privata che da settimane ormai tenta di “derubarmi”. Se qualcuno ha sbagliato sarà un Giudice in una degna Aula di Tribunale e non di certo un privato immobiliarista in un cortile sterrato. Non ho paura di assumermi tutte le mie responsabilità in qualunque sede, ma il diritto conquistato in decenni da mio padre e da me non può essere calpestato. Grazie agli amici e a chi mi vorrà sostenere in questa battaglia”. Lo ha scritto Arato sul suo profilo facebook, dove oggi pomeriggio ha postato anche un video, dove racconta la sua versione dei fatti.