Scicli – I porci a cavallo, in spiaggia e sul lungomare di Donnalucata | Marino: “L’ordinanza è del 2012”
- 26 Giugno 2026 - 13:33
- 0
“Est modus in rebus”. C’è una misura in ogni cosa.
Nei giorni scorsi il sindaco di Scicli Mario Marino ha fatto un appello a quanti si recano in spiaggia a cavallo o in compagnia dei propri cani, incuranti delle deiezioni che gli animali lasciano sulla battigia dove adulti e bambini si recano per trascorrere una giornata al mare.
Questo appello di buon senso nasce da un episodio preciso che si è verificato domenica mattina all’alba sulla spiaggia di Micenci a Donnalucata, quando un gruppo di persone a cavallo ha fatto una lunga passeggiata sull’arenile e sul lungomare di levante lasciando ovunque deiezioni dei propri animali, incuranti della sorpresa lasciata ai bagnanti che nelle ore successive avrebbero voluto trascorrere una giornata al mare in condizioni di pulizia e igiene.
Di questa passeggiata esistono anche delle foto e dei video, postati anche sui social.
Il Sindaco a questo punto ha fatto appello a una ordinanza sindacale del 2012, “E’ una ordinanza da sempre in vigore e mai revocata da quanti, anche avendo ruoli nell’amministrazione comunale negli anni scorsi, avrebbero potuto revocarla – spiega Mario Marino -, che disciplina il divieto di portare animali in spiaggia in considerazione dell’alta affluenza di persone e bambini in estate. Tale ordinanza ne riprende una ancora precedente del 2010. L’ordinanza in questione, che come detto non è affatto nuova e non è stata emanata da me – afferma Marino – ma è in vigore da ben 14 anni, nella volontà dell’attuale amministrazione, sarà temperata dalla previsione che la giunta Marino ha fatto nel Pudm in attesa di adozione da parte della Regione in cui sono state individuate ben 5 aree pet friendly e nelle spiagge del Comune di Scicli. Si tratta di 400 metri quadrati nella spiaggia di Playa Grande, 400 nella spiaggia di Pezza Filippa-Spinasanta, 400 nella spiaggia di Bruca, 400 nella spiaggia di Arizza e 400 metri nella spiaggia di Sampieri. La precisazione – conclude Marino – si rende necessaria a fronte di alcuni interventi che hanno tentato di speculare come spesso accade sull’equivoco: tutti vogliono spiagge pulite, nessuno ha atteggiamenti antianimalisti, il senso del decoro e del rispetto dei luoghi va di pari passo con l’amore per gli animali.”













