Scicli – Gli studenti del “Cataudella” l’hanno detto: “No to Racism”
- 8 Novembre 2014 - 15:27
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Stamani si è svolta a Scicli la manifestazione promossa dagli studenti del “Q. Cataudella”, per combattere contro ogni forma di razzismo. Il corteo, formato da studenti, professori, sciclitani e non, scortati da Carabinieri e Polizia Municipale, è partito alle ore 10 dal piazzale del “Ciccio Scapellato” ed ha attraversato le vie più importanti della città, intonando cori e cercando di rendere partecipe anche i curiosi che si affacciavano dai balconi.
Numerosi erano gli striscioni che i giovani studenti hanno preparato nei giorni scorsi. I manifestanti, dopo aver percorso le vie più importanti della città, sono giunti in via Francesco Mormino Penna, davanti al palazzo comunale, dove con canti e balli hanno lanciato il proprio messaggio di solidarietà.
Inoltre, la dove qualche settimana fa compariva quell’orrendo striscione su sfondo razzista, ne sono stati appesi altri con citazioni contro il razzismo. Una manifestazione quindi, caratterizzata da arte e musica, che ha riscosso grande interesse e partecipazione tra la folla.
Sulla manifestazione si sono espressi i due rappresentanti d’Istituto, Salvatore Vilardo e Giovanni Manenti: “La manifestazione è andata come previsto: l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero quello di lasciare un messaggio alla cittadinanza è stato raggiunto. Non abbiamo dato vita a una protesta – dicono i due rappresentanti -, semplicemente abbiamo voluto allargare gli orizzonti della nostra città, che invece deve distinguersi per l’accoglienza e la solidarietà verso il prossimo. Chiunque potrà dire ciò che vuole su quello che abbiamo fatto, che siamo ignoranti, che siamo strumentalizzati ecc. …, noi a queste persone rispondiamo: SIAMO FIERI DI ESSERCI FATTI SENTIRE E CI AUGURIAMO CHE LA CITTÀ POSSA ACCOGLIERE IL NOSTRO MESSAGGIO”.
Alessio Agolino















Giuseppe Implatini
Quella parte di studenti che hanno manifestato contro il razzismo hanno il dovere morale di indicare chiaramente i fatti che concretizzerebbero a Scicli manifestazione di razzismo o xenofobia e di indicare per nome e cognome i razzisti di Scicli. A questa domanda potrà rispondere non soltanto il firmatario del comunicato Alessio Agolino ma anche tutti coloro i quali hanno partecipato alla manifestazione. Attendiamo una chiare risposta e una precisa assunzione di responsabilità. In ultimo vogliamo evidenziare che quella parte di studenti, che acriticamente si sono associati al coro di accuse di razzismo e xenofobia, hanno dimostrato ignoranza, malafede e disonestà intellettuale perché essere contro l’apertura di un centro di accoglienza in Corso Mazzini o contro l’invasione migratoria incontrollata non significa essere razzisti.
Pippo Franco
Ho chiesto ad un paio di studenti che stavano raggiungendo Via Mormino Penna per cosa manifestassero e la risposta (me lo aspettavo) è stata: “Boh!”.
Ricordo che anche io ai tempi manifestai insieme ai compagni di scuola contro la virosi del pomodoro. Senza sapere di cosa effettivamente si trattasse.
Sono per questo certo che una buona maggioranza dei ragazzi scesi ieri in piazza c’erano solo ed esclusivamente perché era un modo buono per “caliarsi” un giorno di scuola…