“Un assessore si trasferisce in una via. Quella via è a senso unico.

Il Comandante della Polizia Locale fa un sopralluogo e decide che si può fare il doppio senso di marcia. Ma solo per cento metri: guarda caso, quelli che portano a casa dell’assessore.

Si montano i cartelli, si fanno le strisce a terra. Nessuno viene avvisato. Così, giusto per correre il rischio di altri incidenti, in una strada dove ce ne sono già stati. Anche gravi.

Poi qualcuno nota i nuovi cartelli, i giornali pubblicano la notizia e, il giorno dopo, come per magia, spunta l’ordinanza.”

Inizia così un comunicato stampa a firma della consigliera comunale Neva Guccione.

“L’ordinanza arriva solo adesso – scrive Guccione -. Dopo che i cartelli erano già stati montati. Dopo che per settimane chi passa da quella strada ha rischiato un incidente. E solo dopo che la stampa ha fatto, egregiamente, il suo lavoro. Ma le ordinanze si fanno prima: è la legge a stabilirlo, perché servono proprio a questo, a far sapere ai cittadini cosa cambia sotto casa loro. Qui i cittadini l’hanno scoperto dai cartelli. E il Comune, la Sindaca e l’Assessore Viola, a quanto pare, dai giornali. L’unica motivazione scritta nell’ordinanza? La richiesta dei residenti.

Se c’era davvero questa necessità – continua Neva Guccione -, immaginiamo che qualche residente abbia presentato una richiesta formale, e che il Comune l’abbia protocollata – prosegue Guccione. Benissimo: vorremmo vederla. Con la data, il numero di protocollo e i nomi di chi l’ha firmata.”

Per questo Neva Guccione già nella giornata di ieri ha presentato una richiesta di accesso agli atti. E oggi, insieme ai consiglieri comunali Cristina Cecere e Giovanni Spadaro, ufficializza un’interrogazione con diciotto domande alla Sindaca, all’Assessore alla Polizia Locale, al Comandante della Polizia Locale e al Dirigente degli Affari Generali.

“Diciotto domande per cento metri di strada – sottolinea la consigliera -. Già questo numero dice quanto sia poco chiara questa vicenda. Se fosse tutto in regola, ne sarebbe bastata una. Ma oltre le carte c’è una questione politica, e non si può far finta di non vederla.

Ad agosto la Sindaca ha presentato i nuovi assessori parlando di rilanciare l’azione amministrativa – incalza nel comunicato Guccione -. E allora chiediamo: è questo il rilancio che si voleva dare all’amministrazione con l’ingresso dei nuovi assessori? Un Comune in dissesto finanziario che trova tempo e risorse per sistemare cento metri di strada sotto casa di un assessore, e poi rincorre i giornali con un’ordinanza scritta in fretta. Ma davvero Modica è caduta così in basso? Con i nuovi assessori ci era stato promesso un rilancio, un taglio netto con le opacità del passato. Trasparenza e legalità, ripetute in ogni occasione. E invece eccoci qui: cartelli montati senza atti, ordinanze scritte a posteriori, richieste che nessuno ha ancora visto. Sembra di essere tornati agli anni più bui. Dove sono finite la trasparenza e la legalità tanto sbandierate? Chi governa dovrebbe dare l’esempio. Qui invece l’esempio è chiarissimo: le regole valgono per tutti, tranne che per chi siede in Giunta. Questo non è amministrare una città. È usarla. Se la richiesta dei residenti c’è ed è tutto in regola, basteranno poche righe per dimostrarlo. Se invece dovessero emergere altre anomalie – conclude Neva Guccione -, l’unico atto davvero necessario non sarebbe un’altra ordinanza. Sarebbero le dimissioni.”

Ecco l’interrogazione e le 18 domande:

– Via San Giuliano Pulito è regolamentata a senso unico di marcia, misura resa necessaria per ragioni di sicurezza della circolazione, anche a seguito di alcuni incidenti stradali, taluni dei quali gravi;

– da alcune settimane, nell’ultimo tratto della strada (circa 100 metri), è stata installata nuova segnaletica, segnatamente un pannello integrativo «100 m» sotto il segnale di divieto, un segnale di STOP e nuova segnaletica orizzontale. L’effetto è l’istituzione di fatto del doppio senso di marcia in quel tratto;

– da quanto è dato sapere, l’intervento è stato eseguito da personale della GeSCo – Gestione Servizi della Contea, società partecipata del Comune che svolge, tra gli altri, il servizio di segnaletica;

– ai sensi degli artt. 5, comma 3, e 7 del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), la circolazione si regolamenta con ordinanza motivata, resa nota mediante la prescritta segnaletica e pubblicata all’Albo Pretorio. Ne deriva che, senza ordinanza, la segnaletica è priva di fondamento giuridico;

– fino al 22/10/2026, dalla consultazione dell’Albo Pretorio online, sia degli atti in pubblicazione sia dello storico atti 2026, non risultava alcun provvedimento relativo a Via San Giuliano Pulito;

– il 21/10/2026 la stampa locale ha riportato che il tratto interessato dalla modifica conduce all’abitazione temporanea di un componente della Giunta municipale. La notizia ha avuto ampia eco in città;

– nella serata del 22/10/2026, a poche ore di distanza, è stata pubblicata l’Ordinanza Dirigenziale n. 499 del 22/10/2026, avente a oggetto «Regolamentazione nuova mobilità in via S. Giuliano Pulito»;

RILEVATO CHE L’ORDINANZA N. 499/2026

– è stata adottata quando la segnaletica era già installata da settimane, pur stabilendo che la propria efficacia decorre «con l’apposizione della prescritta segnaletica»;

– richiama «diverse richieste» dei residenti, senza indicarne date, numeri di protocollo o firmatari;

– richiama un sopralluogo effettuato l’08/10/2026, senza che ne risulti allegato il verbale;

– premette di «prendere atto» che «l’esecutivo cittadino intende… migliorare la mobilità interna di alcune vie», collegando così l’intervento a un indirizzo dell’organo politico;

– dichiara di lasciare «invariata la disciplina pre-esistente», mentre di fatto consente la circolazione in doppio senso nel tratto finale;

– utilizza il pannello integrativo «100 m», che la stessa Ordinanza descrive come avviso anticipato per «dare il tempo di cambiare strada», per consentire l’accesso in un tratto a senso unico;

– disciplina il solo pannello integrativo, nulla disponendo sul segnale di STOP e sulla segnaletica orizzontale già installati;

– dichiara il Comune «sollevato da responsabilità per eventuali danni», clausola priva di effetti rispetto agli obblighi di custodia della strada (art. 2051 c.c.), che tuttavia rivela piena consapevolezza del rischio;

CONSIDERATO CHE

– le regole della circolazione valgono per tutti i cittadini allo stesso modo. Una deroga a tale principio, realizzata senza un atto pubblico, svuota il principio di imparzialità dell’azione amministrativa (art. 97 Cost.);

– desta più di una perplessità la sequenza dei fatti: prima la segnaletica, poi la notizia e ilclamore in città, infine, nel giro di poche ore, l’ordinanza. Un atto che arriva dopo i cartelli e dopo le polemiche non regola la circolazione: tenta di sanare a posteriori una situazione già creata;

– non può non rilevarsi la coincidenza tra il tratto interessato, l’abitazione di un componente della Giunta e il richiamo esplicito, nell’Ordinanza, alla volontà dell’«esecutivo cittadino». Se la modifica nasce dalla sollecitazione di un amministratore, i cittadini hanno diritto di saperlo; se così non è, basterà dimostrarlo con atti e date;

– le ordinanze di viabilità sono firmate dal Comandante della Polizia Locale, che è tenuto anche a controllarne la segnaletica. L’adozione dell’Ordinanza n. 499 il 22/10/2026 conferma che, prima di quella data, l’atto dovuto mancava;

– l’Assessore alla Polizia Locale esercita l’indirizzo politico sul Comando. I cittadini hanno diritto di sapere se ha dato indicazioni in merito o se è stato tenuto all’oscuro dai suoi stessi colleghi di Giunta;

– introdurre il doppio senso in un tratto stretto e già critico, inserendo un nuovo STOP all’intersezione, aumenta inevitabilmente il rischio di collisioni frontali e di investimenti. La valutazione del rischio non è una formalità, e nessuna clausola di stile può esonerare il Comune dalle proprie responsabilità;

INTERROGANO

la Sindaca, l’Assessore alla Polizia Locale, il Comandante della Polizia Locale e il Dirigente del Settore Affari Generali, ciascuno per l’ambito di propria competenza, per sapere – con risposta puntuale a ogni singolo quesito e con l’esplicita indicazione di nomi, date ed estremi degli atti – quanto segue:

Al Comandante della Polizia Locale

  1. in quale data esatta sia stata installata la segnaletica (pannello integrativo, segnale di STOP e segnaletica orizzontale), da chi e su disposizione di chi, considerato che l’Ordinanza è del 22/10/2026;
  1. se la squadra segnaletica della GeSCo abbia operato su ordine verbale e, in caso affermativo, chi lo abbia impartito;
  1. date, numeri di protocollo e firmatari delle «diverse richieste» dei residenti richiamate nell’Ordinanza, e se tra i richiedenti, o tra quanti abbiano sollecitato l’intervento anche in forma informale o verbale, vi siano componenti della Giunta o soggetti a loro riconducibili;
  1. se esista un verbale del sopralluogo dell’08/10/2026: da chi sia stato effettuato, alla presenza di chi, e se a quella data la segnaletica fosse già installata;
  1. a quale atto o indicazione dell’«esecutivo cittadino» si riferisca l’Ordinanza, da chi e in quale forma sia stata comunicata al Comando;
  1. per quale ragione l’Ordinanza sia stata adottata il 22/10/2026, a poche ore dalla diffusione della notizia, e non prima dell’installazione della segnaletica;
  1. per quale ragione l’Ordinanza non disciplini il segnale di STOP e la segnaletica orizzontale, e su quale atto questi si fondino;
  1. se, prima dell’intervento, sia stata effettuata una valutazione del rischio per la circolazione e, in caso affermativo, in quale data, da chi e con quali esiti; e su quale base giuridica il Comune si dichiari «sollevato da responsabilità per eventuali danni»;

Al Dirigente del Settore Affari Generali

  1. se al protocollo generale dell’Ente risultino registrate, nel 2026, istanze, richieste o comunicazioni relative alla circolazione in Via San Giuliano Pulito e, in caso affermativo, con quali numeri, date e mittenti, precisando se qualcuna sia stata protocollata dopo il 21/10/2026;
  1. data e ora di registrazione dell’Ordinanza n. 499/2026 e della sua pubblicazione all’Albo Pretorio online;

All’Assessore alla Polizia Locale

  1. se abbia impartito indirizzi o ricevuto richieste in merito alla modifica, da chi e in quale data, e in particolare se abbia ricevuto sollecitazioni da altri componenti della Giunta;
  1. chi abbia richiesto l’intervento alla GeSCo e con quale atto;

Alla Sindaca

  1. se esista un atto formale della Giunta municipale, una delibera o una direttiva, con cui sia stato richiesto o indirizzato l’intervento, e a quale indirizzo dell’«esecutivo cittadino» faccia riferimento l’Ordinanza n. 499/2026;
  1. se risponda al vero che il tratto modificato conduce all’abitazione temporanea di un componente della Giunta municipale;
  1. quale componente della Giunta detenga la delega alle società partecipate, e quindi alla GeSCo, e se coincida con il componente di cui al punto precedente;
  1. se fosse a conoscenza della modifica prima della sua esecuzione, e se lei o altri componenti della Giunta abbiano sollecitato l’adozione dell’Ordinanza dopo la diffusione della notizia;
  1. se sia consapevole che la vicenda, per come si è svolta, potrebbe già presentare profili di rilevanza sia civile sia penale, e quali iniziative intenda assumere a tutela dell’Ente;
  1. se ritenga compatibile con i principi di imparzialità e buon andamento la regolarizzazione a posteriori di un intervento già eseguito, e quali iniziative intenda assumere.

Si chiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio comunale, nonché risposta orale nella prima seduta utile del Consiglio.