Scicli – Dune di Pisciotto, tornano le ruspe e le polemiche sui social: intervento autorizzato?
- 6 Ottobre 2026 - 7:19
- 0
“Mezzi cingolati si muovono sull’arenile di Punta Pisciotto, zona di dune protette. Un intervento necessario o un rischio per l’habitat?” A lanciare l’allarme è un cittadino che sui social ha postato alcune foto. Sotto il pot tantissimi commenti e condivisioni.
L’area di Pisciotto è tra le più delicate del litorale sciclitano.
Già in passato in quella zona parte delle dune erano state spianate. Ora un intervento per la “Salvaguardia delle Dune” autorizzato dal Comune di Scicli.
I dubbi sui lavori di questi giorni in spiaggia, con il mezzo pesante cingolato, sollevati dal cittadino, non sono infondato; i cingoli in ferro infatti:
– compattano la sabbia, distruggono rizomi e semi
– tranciano nidi di Caretta caretta (aprile-settembre)
– lasciano solchi che favoriscono l’erosione eolica
– vengono considerati “mezzo non a bassa pressione”
Per questo le autorizzazioni per lavori in spiaggia richiedono quasi sempre mezzi gommati a bassa pressione, pale gommate o escavatori con cingoli in gomma larga, mai cingoli in ferro o metallici.
La storica spiaggia di Pisciotto, lunga circa due chilometri, è nota da sempre proprio per le sue dune sabbiose ricoperte da bassa macchia mediterranea, un sistema considerato tra i più preziosi della costa sud-orientale, tanto che le dune di Punta Pisciotto sono state segnalate anche dal FAI tra i Luoghi del Cuore. Un ecosistema che impiega decenni a formarsi e che, come ricordano le linee guida ambientali, svolge un ruolo di barriera naturale contro l’erosione.
Quando i Comuni autorizzano lavori di pulizia o sistemazione stagionale, l’autorizzazione del Demanio e della Capitaneria di Porto prevede di norma, come già accaduto in altri casi simili in Sicilia, “solo la pulizia della spiaggia con un mezzo gommato e senza movimentazione delle sabbie”. I cingoli metallici, infatti, compattano il substrato, distruggono apparati radicali della vegetazione psammofila e possono compromettere eventuali nidi.
Questo non significa che i lavori siano abusivi. I Comuni costieri, fuori dalla stagione balneare, possono eseguire interventi di difesa della costa, ripascimento o rimodellazione delle dune per proteggere l’arenile dalle mareggiate invernali. Ma per farlo devono avere:
– Autorizzazione demaniale marittima
– Autorizzazione paesaggistica (le dune sono vincolate ex art. 142 D.Lgs 42/2004)
– Valutazione di Incidenza se l’area è in Rete Natura 2000
– Nulla osta della Capitaneria di Porto con prescrizioni dettagliate sul tipo di mezzo e sul percorso.
Proprio su questi punti si concentrano i dubbi sollevati sui social dai cittadini: che tipo di intervento è in corso a Pisciotto? È un intervento di manutenzione ordinaria, di pulizia straordinaria o di ricostruzione dunale? E soprattutto, il mezzo cingolato è espressamente previsto nell’autorizzazione?
Domande a cui l’Ufficio Demanio del Comune di Scicli e la Capitaneria di Porto di Pozzallo, sono chiamati a rispondere.
In un’area Bandiera Blu come quella di Sampieri-Pisciotto, dove la presenza delle dune è parte integrante del valore paesaggistico, la trasparenza sull’intervento è il primo strumento di tutela.













