Malcontento tra tutti i genitori dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Scicli, che a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico 2025/26 hanno appreso una infelice notizia: la soppressione di una quinta classe della Primaria.

Da 4 quinte bisogna passare a tre, quindi gli alunni di una classe, proprio all’ultimo anno, dopo 4 anni di percorso didattico assieme dovranno essere separati e spalmati in altre tre classi.

Una decisione, quella della sopressione della classe, che il provveditorato avrebbe comunicato alla Scuola, quindi alla segreteria e alla dirigenza, già diversi mesi fa, ma che la ex dirigente dell’Istituto Comprensivo, Carmela Paolino ha riferito al Consiglio di Istituto, solo la scorsa settimana, giovedì 28 agosto.

Una “patata bollente”  che ora è passata nelle mani del neo Dirigente prof Michele Agnello.

I rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto hanno espresso il loro malcontento per come è stata gestita la situazione e vogliono vederci chiaro, poter avere tutti i documenti in mano per capire cosa ha scaturito una così drastica decisione e soprattutto perchè tale importante comunicazione è avvenuta così in ritardo.

La notizia ha suscitato malcontento tra i genitori delle quinte classi, ma anche tra i genitori degli alunni di tutta la scuola, che considerano questa decisione una forma di ingiustizia e violenza nei confronti dei bambini.

La scelta di dividere gli studenti dell’ultimo anno di scuola elementare in più classi potrebbe sembrare logica dal punto di vista organizzativo, ma rischia di compromettere il percorso educativo e il benessere dei piccoli studenti. Molti genitori ritengono che questa soluzione possa generare confusione, ansia e senso di abbandono tra i bambini, oltre a compromettere l’importante momento di socializzazione e di conclusione del ciclo scolastico. I genitori hanno già espresso la loro insoddisfazione, chiedendo un ripensamento e una soluzione che tuteli i diritti e il benessere degli alunni.