Ragusa – In escandescenza durante un colloquio in carcere: detenuto devasta tavoli, sedie e finestre e aggredisce il Comandante
- 4 Novembre 2026 - 7:49
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Un gravissimo episodio di violenza si è verificato nella giornata di ieri, 3 novembre 2026, all’interno della Casa Circondariale di Ragusa, riaccendendo i riflettori sulle criticità e sull’emergenza sicurezza che affliggono la struttura penitenziaria.
Un detenuto di origine rumena, per motivi ancora in corso di accertamento, è andato improvvisamente in escandescenza durante un ordinario colloquio tenutosi nell’ufficio del Comandante di Reparto, il Commissario Capo Claudio Iacobelli. In pochi istanti, l’uomo ha scatenato la sua furia contro l’arredo del locale, devastandolo letteralmente: vetrine andate in frantumi, tavoli ribaltati e sedie scagliate con violenza. Uno dei complementi d’arredo è stato scagliato direttamente contro il Commissario Iacobelli, che è riuscito a evitare l’impatto solo grazie alla prontezza dei propri riflessi. L’intervento tempestivo di un altro agente presente nelle vicinanze ha permesso di bloccare il recluso, non senza considerevoli difficoltà: l’uomo ha infatti continuato a dimenarsi opponendo una strenua resistenza, accompagnando l’azione con gravi insulti e minacce dirette al Comandante.
A seguito del grave episodio, il Comandante ha avanzato formale richiesta al Provveditorato Regionale per l’allontanamento immediato del detenuto dalla struttura ragusana.
«In oltre 41 anni di servizio, nessuno aveva mai provato ad aggredire me o un altro comandante. Oggi il livello di sfrontatezza dei detenuti è talmente aumentato che episodi di questo genere si verificano con frequenza sempre maggiore, a testimonianza del fatto che non temono alcuna ritorsione, complice la forte sensazione di impunità di cui godono. Inoltre, ci tengo a sottolineare che di quanto accaduto saranno informati tempestivamente il Garante dei detenuti, tutti gli uffici dipartimentali e, ovviamente, la Procura della Repubblica.»
L’ennesimo fatto di cronaca mette in luce una situazione drammatica per il personale di Polizia Penitenziaria di Ragusa, ormai visibilmente stremato. La grave e cronica carenza di organico costringe gli agenti in servizio a turni massacranti e al continuo rinvio dei riposi spettanti, trovandosi a fronteggiare in solitudine una quotidianità segnata da continui episodi di violenza ed emergenze senza fine.
Nonostante l’esiguità delle unità in pianta organica e le crescenti difficoltà operative, il personale continua a distinguersi per l’alto senso del dovere, lo spirito di sacrificio e la professionalità con cui garantisce la sicurezza e l’incolumità all’interno dell’istituto penitenziario.












