Pozzallo – Una Lettera immaginaria di Patrizia Burrafato al sindaco Roberto Ammatuna
- 3 Novembre 2026 - 13:36
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO,
Lettera immaginaria di Patrizia Burrafato a Roberto Ammatuna
Al Sindaco di Pozzallo
Roberto Ammatuna
Lettera aperta
Caro Roberto,
ti scrivo come Patrizia, non come candidata, non come ex Presidente del Consiglio Comunale – la prima donna a ricoprire quel ruolo nella tua prima legislatura, ti ricordi?
Ti scrivo come quella che ha scritto commedie per questa città, che ha messo i ragazzi del Rogasi su un palco a fare Pinocchio, che ha passato più sere a provare una scena con loro che a fare comizi.
Ho letto di Halloween. Di quei ragazzini incappucciati che hanno rotto aiuole, cassonetti, lampioni. Di quel bengala contro una vetrina.
E ho letto subito la parola che mi fa più paura: “devastatori”.
Roberto, noi non abbiamo bisogno di un altro colpevole da sbattere su Facebook. Abbiamo bisogno di non perderli.
Io quei ragazzi li conosco. Non sono quelli che vedi la sera. Sono quelli che ho avuto in teatro che non sapevano dove mettere le mani quando erano emozionati. Se gli dai un copione, tremano. Se gli dai un cestino da rompere, lo rompono, perché nessuno gli ha mai detto che le mani servono anche a riparare.
Non ti chiedo di fare finta di niente. Ti chiedo di fare quello che fa una comunità marinara come la nostra quando una rete si strappa: la rammenda, non la brucia.
La mia proposta, da donna che ha amato i giovani più della politica:
- Niente denuncia come primo atto. Un patto.
Chiamali con le famiglie, non in caserma ma al Cine Giardino, dove facevamo le commedie. Di’ loro: avete rotto una cosa che è di tutti, ora la rimettete a posto voi, con le vostre mani, accanto agli operai del Comune.
- Un’ora di lavoro vale più di cento prediche.
Che puliscano le aiuole che hanno calpestato. Che ridipingano quel muro. Che entrino nei negozi dove hanno fatto paura e dicano “scusa”. Un ragazzo che chiede scusa guardando in faccia diventa uomo. Un ragazzo punito e basta diventa solo più arrabbiato.
- Dagli un posto per fare casino.
Lo sai meglio di me: a Pozzallo la sera non hanno dove andare. Organizziamo con la Movida, con le scuole, un laboratorio serale. Teatro, musica, anche solo una sala dove urlare. Io ci metto la faccia e le ore, come ho sempre fatto. Se devono fare i vampiri ad Halloween, facciamogli fare uno spettacolo, non un vandalismo.
Roberto, tu hai vinto con il 74% perché questa città ti vuole bene. Usalo questo bene. Non per fare il giustiziere, ma per fare il padre di una città.
Io non difendo l’errore. Difendo il ragazzo che l’ha fatto dall’idea che quell’errore sia tutto ciò che è.
Sono certa che la prima donna Presidente del Consiglio e l’uomo che è Sindaco da una vita possono essere d’accordo su una cosa: Pozzallo non ha bisogno di colpevoli. Ha bisogno di figli che restino.
Con affetto e stima,
Patrizia Burrafato
pozzallese, regista di commedie di paese, ex Presidente del Consiglio Comunale, e da sempre dalla parte dei ragazzi












