La Federazione Ecologisti Europei accoglie con favore la decisione di sospendere le
attività di abbattimento dei daini previste nel territorio ragusano a partire dal 1° settembre.
La decisione, comunicata al termine dell’incontro promosso dal Comune di Ragusa tra l’Amministrazione comunale, il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale e le associazioni animaliste e ambientaliste, rappresenta un primo importante risultato rispetto a una vicenda che la Federazione aveva già posto all’attenzione delle istituzioni con una propria formale diffida.
La FEE ritiene tuttavia che la sospensione non debba essere considerata un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso nuovo, nel quale le decisioni sulla gestione della popolazione dei daini siano assunte sulla base di dati scientificamente attendibili, di una valutazione complessiva degli ecosistemi interessati e dell’effettiva verifica di tutte le possibili alternative al ricorso agli abbattimenti.
«La sospensione delle attività di abbattimento è una decisione che accogliamo positivamente, perché consente di evitare che una scelta irreversibile venga compiuta prima di avere acquisito una conoscenza adeguata della consistenza e della distribuzione della popolazione dei daini e prima di aver valutato concretamente possibili soluzioni alternative».
Particolare importanza assume, secondo la FEE, l’impegno annunciato a proseguire il monitoraggio e a mettere a disposizione delle associazioni i dati raccolti. Trasparenza e accessibilità dei dati saranno elementi essenziali per consentire alle organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e degli animali di elaborare proposte fondate su elementi oggettivi e verificabili.
La Federazione considera inoltre significativa la disponibilità manifestata nel corso dell’incontro a consentire alle associazioni di collaborare alle attività di monitoraggio e, soprattutto, la previsione di un percorso attraverso il quale le associazioni potranno presentare entro 30 giorni dalla ricezione dei dati un progetto volto a individuare strumenti e modalità alternative per prevenire e contenere la proliferazione dei daini, attraverso metodi non cruenti come la sterilizzazione , per quanto riguarda la ricollocazione poniamo sempre la solita domanda: Chi ha deciso che in quel territorio i Daini non possono vivere?
È proprio su questo terreno che la FEE intende impegnarsi.
La Federazione Ecologisti Europei è pronta a mettere a disposizione il proprio contributo, le proprie competenze e la propria rete, partecipando al confronto con le istituzioni e con le realtà associative del territorio per costruire una proposta seria, concreta e verificabile.
La gestione della fauna selvatica, infatti, non può essere affrontata attraverso contrapposizioni ideologiche né attraverso soluzioni predefinite. Occorre intervenire sulle cause del fenomeno, conoscere la reale dinamica delle popolazioni, tutelare gli ecosistemi.
LA NOTA DEL COMUNE DI RAGUSA
Si è svolto nella Sala Giunta del Comune di Ragusa l’incontro tra il Dirigente del Servizio 15 del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Tullio Serges, e le associazioni animaliste e ambientaliste, promosso dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore Andrea Distefano, sul tema della crescente presenza di daini nel territorio ragusano e del loro impatto sull’ambiente, sugli allevamenti e sulle coltivazioni locali.
Alla riunione hanno partecipato il funzionario del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale Dott. Angelo Merlino; per la LAV Biagio Battaglia e Resi Iurato; per LEIDAA Carmela Corallo e Liviana Metallo; per Legambiente Angelo Rinollo e Claudio Conti. Hanno inoltre portato la loro significativa testimonianza il Presidente del Parco delle Madonie e Sindaco del Comune di Gangi, Giuseppe Ferrarello, accompagnato dal naturalista del Parco Antonio Spinato, e il veterinario consulente regionale per le attività venatorie, Dott. Egidio Mallia.
Il confronto è stato franco, a tratti anche acceso, ma molto costruttivo, con interventi di particolare interesse da parte di tutti i partecipanti.
È stata responsabilmente condivisa la necessità di una corretta attività di prevenzione, affinché la situazione possa essere affrontata prima che assuma dimensioni difficilmente gestibili, come accaduto nel Parco delle Madonie, dove una piccola comunità di daini, introdotta alcuni decenni fa, si è progressivamente trasformata in una popolazione di oltre 20.000 esemplari, con conseguenze rilevanti sull’habitat e sull’economia agricola del territorio.
Al termine dell’incontro, il Dirigente Tullio Serges ha assicurato la sospensione delle attività di abbattimento dei daini, il cui avvio era previsto a partire dal 1° settembre.
Proseguiranno, invece, le attività propedeutiche di monitoraggio e localizzazione degli animali, già avviate lo scorso 16 agosto. Come previsto dalla nota autorizzativa del Servizio 3 di Palermo, sarebbe stato auspicabile procedere alle eventuali attività di contenimento prima del 20 settembre, data di apertura della stagione venatoria, al fine di evitare il fattore di disturbo per gli animali determinato dalla concomitante libera attività di caccia.
L’attività dei coadiutori, gestiti dal Servizio 15 Ragusa RFV, verrà pertanto concentrata, in questa fase, sul prosieguo delle azioni di monitoraggio già intraprese, finalizzate a raccogliere dati quanto più possibile attendibili sulla consistenza e sulla distribuzione del nucleo di daini presente nel territorio ragusano.
Per tale attività potrà essere richiesta anche la collaborazione delle associazioni.
I dati raccolti saranno messi a disposizione delle associazioni animaliste e ambientaliste, consentendo loro di acquisire una maggiore e più puntuale conoscenza delle effettive dimensioni del fenomeno e di elaborare, come richiesto nel corso dell’incontro, una proposta alternativa.
Le associazioni hanno infatti rappresentato l’intenzione di presentare, entro 30 giorni dalla ricezione dei dati, un progetto che individui strumenti e modalità alternative per prevenire e contenere la proliferazione degli animali, con l’obiettivo di ridurre quanto più possibile, fino ad eliminarlo ove tecnicamente e normativamente possibile, il ricorso all’abbattimento.
Il progetto sarà quindi sottoposto alle competenti autorità regionali affinché possa essere valutato e, qualora condiviso, trasmesso ad ISPRA per l’acquisizione del necessario parere previsto dalla normativa.
Solo al termine di questo percorso, sulla base dei dati raccolti, della proposta formulata dalle associazioni e delle valutazioni degli organismi competenti, saranno assunte le successive determinazioni in merito al prosieguo delle attività.
“Ringraziamo il Dirigente Tullio Serges per la disponibilità dimostrata e per avere accolto la richiesta di sospendere, in questa fase, le attività di abbattimento – dichiarano il Sindaco Peppe Cassì e l’Assessore Andrea Distefano – così come ringraziamo le associazioni e tutti coloro che hanno partecipato al confronto. Riteniamo che il risultato raggiunto rappresenti un punto di equilibrio responsabile: non ignorare un fenomeno che deve essere gestito e prevenuto, ma concedere il tempo necessario per conoscere con precisione la consistenza del nucleo presente nel nostro territorio e verificare concretamente la praticabilità di soluzioni alternative. L’obiettivo comune deve essere quello di evitare che il problema cresca, tutelando allo stesso tempo gli animali, l’ambiente, le attività agricole e la sicurezza del territorio. Adesso saranno i dati e le valutazioni tecnico-scientifiche a guidare le decisioni successive.”
