Ragusa – Al Grest Salesiano la “Piazza della Legalità” ha trasformato il cortile dell’oratorio in un luogo di cittadinanza attiva
- 26 Giugno 2026 - 8:08
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Il cortile dei Salesiani di Ragusa si è trasformato lo scorso 24 giugno in un vero e proprio presidio di cittadinanza attiva in occasione della “Piazza della legalità”, un evento di straordinaria importanza inserito nell’ambito del progetto “Condividere sogni per crescere insieme”, finanziato dalla Regione Siciliana.
La manifestazione ha offerto ai numerosissimi ragazzi del Grest l’opportunità unica di incontrare da vicino le donne e gli uomini delle istituzioni, celebrando gli eroi quotidiani che si spendono per la sicurezza e la tutela del territorio.
La giornata ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali e militari della provincia. Hanno onorato l’evento con la loro presenza il Prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, il Colonnello dei Carabinieri Carmine Rosciano, il Comandante capo della Polizia Penitenziaria di Ragusa Claudio Iacobelli, il Capitano della Guardia di Finanza Guido Silvestri, l’Ispettore dei Vigili del Fuoco Fabio Cascone, il Primo Dirigente della Polizia di Stato dottor Tancredi e il Primo Maresciallo Fichera dell’Esercito Italiano.
La prima parte dell’evento è stata dedicata alla scoperta e all’interazione. I ragazzi hanno visitato i diversi stand espositivi predisposti dalle forze dell’ordine e dalle forze armate, comprendendo i compiti specifici di chi protegge la collettività. Successivamente, si è svolto un intenso momento di confronto in cui i giovani partecipanti hanno rivolto domande dirette e spontanee alle autorità.
Il Prefetto, visibilmente entusiasta dell’accoglienza, ha voluto invertire la scaletta tradizionale mettendosi subito all’ascolto dei bambini e lanciando loro un messaggio fondamentale: chi indossa una divisa deve essere visto come un amico a cui potersi avvicinare senza timore in qualsiasi momento di bisogno o difficoltà. Rivolgendosi poi direttamente a uno dei ragazzi lo ha incoraggiato a superare ogni timore reverenziale, auspicando che le nuove generazioni possano un giorno scegliere di entrare a far parte di questo mondo. A arricchire la proposta formativa è stato il prezioso contributo del gruppo Capaci di Raccontare, che hanno offerto una toccante testimonianza storica e valoriale.
Nel suo intervento, sollecitata dalle curiosità dei piccoli oratoriani, la dottoressa Giallongo ha spiegato la complessa figura del Prefetto, che non solo rappresenta il Governo sul territorio, ma lavora quotidianamente per risolvere le criticità locali e garantire la coesione sociale. Il Prefetto ha sottolineato l’importanza di coniugare il gioco e la socialità con il rispetto delle regole e la gentilezza, elementi cardine per non essere prepotenti e per accogliere anche i compagni più complessi. Ha poi evidenziato come la libertà individuale trovi il suo limite naturale nella libertà altrui, invitando i ragazzi a coltivare l’ascolto e l’apertura verso le idee degli altri, accettando anche i piccoli compromessi e i limiti quotidiani posti dagli animatori del Grest. Definendo la presenza dei bambini come un vero e proprio regalo, ha ricordato che i veri cittadini del domani sono loro e che, dopo il primo nucleo fondamentale della famiglia, i momenti comunitari vissuti in parrocchia e all’oratorio salesiano sono fondamentali per coltivare una visione ottimistica e attenta al prossimo, partendo sempre dal bello delle cose.
Nel tardo pomeriggio, la manifestazione si è spostata sul piano della memoria tangibile con l’inaugurazione ufficiale del “Giardino della Legalità”, alla presenza del vicesindaco Gianni Giuffrida e dell’assessore all’Istruzione Catia Pasta. La cerimonia si è svolta in un luogo dal profondo significato simbolico, l’area dove nel 1999 venne piantato un carrubo in memoria di tutte le vittime della mafia. Proprio in quel punto è stata svelata l’iscrizione che intitola formalmente lo spazio, un giardino prezioso che diventa da oggi simbolo permanente di riscatto e di ricordo.
L’intera giornata ha centrato pienamente l’obiettivo del progetto, accorciando le distanze tra le nuove generazioni e il mondo delle istituzioni, educando i più giovani al valore del bene comune e offrendo una profonda occasione di riflessione sulla legalità come pratica quotidiana, fatta di rispetto, ascolto e attenzione ai bisogni della comunità.













