Dopo le ultime denunce sulle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese di pulizie negli ospedali palermitani con particolare attenzione all’ospedale Villa Sofia Cervello, è stata rafforzata la scorta al deputato regionale Ismaele La Vardera.

Nelle scorse settimane La Vardera è stato ospite a “Lo Stato delle Cose”, trasmissione condotta da Massimo Giletti, che ha acceso i riflettori sulle infiltrazioni mafiose e sul fenomeno della “parentopoli” all’interno della sanità palermitana. La Procura della Repubblica di Palermo ha ufficialmente aperto un’inchiesta per fare luce sulle assunzioni sospette nelle ditte di pulizia e servizi che operano in appalto per l’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello.

Il caso, esploso a seguito delle denunce del deputato regionale Ismaele La Vardera e finito al centro dei riflettori mediatici nazionali grazie alle inchieste della trasmissione di Rai 3 “Lo Stato delle Cose”, delinea uno scenario inquietante. Secondo le prime risultanze e le segnalazioni dei dipendenti, all’interno del personale addetto ai servizi ospedalieri figurerebbero soggetti legati a note famiglie mafiose locali, che, stando alle testimonianze, avrebbe generato un clima di pesante preoccupazione e tensione tra il personale sanitario.

I magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) stanno ora passando al setaccio i flussi delle assunzioni, le dinamiche di assegnazione dei servizi e l’impiego dei fondi pubblici destinati alla gestione ospedaliera.

“Ho ricevuto la comunicazione dal dirigente del reparto scorte che ha proceduto all’innalzamento del livello di scorta, con i successivi rafforzamenti dei protocolli di sicurezza su disposizione dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza.In questi casi si dice “vado avanti”, la frase di circostanza che inevitabilmente va detta. È vero, bisogna andare avanti. Mentirei se non vi dicessi che non è affatto semplice. Sono consapevole di aver scoperto dei coperchi che per molti anni sono stati tenuti chiusi, di aver messo mano a matasse che non sono mai state sciolte e di stare intaccando interessi pericolosi. Per questo, anche se è dura, darò seguito al mandato che i siciliani mi hanno dato.” Queste le dichiarazioni di Imaele La Vardera, che aggiunge:

“Un anno fa prendevo questo fardello della scorta dopo la vicenda Mondello, adesso, dopo un anno, la vicenda dell’ospedale Cervello, arriva l’innalzamento del livello.”