Modica – Via San Giuliano Pulito, 100 metri di doppio senso e chilometri di fantasia
- 28 Ottobre 2026 - 9:17
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Alla cortese attenzione della Redazione
Siamo alcuni residenti di via San Giuliano Pulito e vi scriviamo con il cuore pesante. In questi giorni ci siamo ritrovati, nostro malgrado, al centro di una polemica che non abbiamo cercato e che ci lascia dispiaciuti e basiti. Una polemica che, a nostro avviso, sembra costruita apposta per attaccare l’assessore Roccasalvo, approfittando del fatto che in questo periodo è, temporaneamente, un nostro vicino di casa.
Eppure la storia è molto più semplice di come la si sta raccontando. Ben prima che scoppiasse tutto questo clamore, eravamo stati noi a chiedere con una lettera al Comune di Modica di rivedere il senso unico della nostra strada, per non dover fare ogni giorno il giro lungo per arrivare a casa. Non chiedevamo un favore, né un privilegio: chiedevamo soltanto di poter tornare a casa più facilmente. Una richiesta normale, da cittadini, che ancora oggi non ci sembra avere nulla di assurdo. I fatti sono questi.
Abbiamo presentato al Comando di Polizia Municipale la richiesta di valutare se, per quei 100 metri, si potesse consentire il doppio senso di marcia, naturalmente senza creare problemi alla sicurezza e alla circolazione. Lo abbiamo detto anche all’assessore Roccasalvo, come si fa con un rappresentante delle istituzioni che si incontra sotto casa. E lui ha fatto quello che ci si aspetta da chi rappresenta una comunità: ha preso a cuore la nostra istanza e si è attivato per segnalarla a chi di dovere. Niente di più, niente di meno. Non è stato lui a decidere. Il comandante della Polizia Locale ha fatto il suo sopralluogo e ha dato il suo nullaosta, e solo dopo abbiamo saputo che la nostra richiesta era andata a buon fine. Un fatto normalissimo, quasi banale: uno dei tanti che succedono quando tra il Comune e i cittadini c’è un buon rapporto, e quando l’amministrazione, dove è possibile, dà una risposta a chi le scrive. Di carte, timbri e procedure si occupano gli uffici; noi possiamo raccontare soltanto quello che abbiamo fatto, e lo abbiamo fatto alla luce del sole.
Sono cento metri. Cento. Eppure, su quei cento metri, in questi giorni abbiamo letto chilometri di fantasia. Abbiamo letto che si dubita perfino che la nostra richiesta esista, quasi fossimo burattini usati per gli interessi di qualcun altro. Questo ci ha fatto male, davvero. Perché noi esistiamo, quella lettera l’abbiamo scritta noi, e non siamo burattini nelle mani di nessuno. Siamo famiglie che in questa strada ci vivono, che la percorrono ogni giorno e che la conoscono meglio di chiunque ne parlida lontano. Rispettiamo chi, anche tra i nostri vicini, la pensa in modo diverso. Quello che non accettiamo è che una semplice richiesta di cittadini venga trasformata in chissà quale sopruso, magari perché fa comodo a chi ha già cominciato la propria campagna elettorale. Se qualche politico vuole regolare conti in sospeso, lo faccia pure, ma non sulla pelle delle famiglie che abitano qui. A noi, sinceramente, farebbe solo tanta pena.
Per questo vogliamo chiudere con l’unica parola che ci sembra giusta: grazie. Grazie a chi ha semplicemente fatto il suo dovere di rappresentante della collettività e ci ha aiutati a risolvere quello che, per noi, era un problema vero, di tutti i giorni. Perché a volte la buona politica è fatta anche di cento metri di strada, e di qualcuno che si ferma ad ascoltare.
Il portavoce
Barone Graziano













