“Non pensavo mai di dover fare un post del genere, ma oggi il dolore è talmente grande che si cerca qualsiasi appiglio per cercare di andare avanti. Il nostro desiderio è quello di stringere la mano al ricevente dell’organo che ha donato mio fratello.” A scrivere queste parole è Melania, sorella del 33enne modicano Giorgio Caccamo, deceduto improvvisamente la scorsa settimana.

“Giorno 1 agosto – racconta Melania – la nostra famiglia ha vissuto la perdita più dolorosa, ma mio fratello ha scelto di lasciare un segno di amore eterno attraverso la donazione dei suoi organi.

Sappiamo per certo che il suo fegato in data 1 agosto 2026  è stato in trapiantato all’ISMETT di Palermo, salvando una vita.

Per legge l’anonimato è giustamente tutelato, e noi rispettiamo le regole. Ma come famiglia, il nostro cuore cerca solo la speranza di sapere che quella persona sta bene e che questo fegato le sta regalando una seconda possibilità.

Se tu che hai ricevuto il fegato all’ISMETT il 1º agosto stai leggendo questo messaggio, o se conosci qualcuno che ha subito un trapianto proprio in quella data e in quell’ospedale, fatecelo sapere, anche in modo riservato.

Vorremmo solo potervi stringere virtualmente e sapere che una parte di nostro fratello continua a camminare su questa terra.

Aiutateci – scrive infine Melania – a far arrivare questo messaggio a chi oggi ha la vita di nostro fratello dentro di sé.”