Incidente sulla “Maremonti”, muoiono: Marius Ionut Mihalache di Comiso, Nunzio Parisi e Giuliana Briguglio di Grammichele
- 8 Settembre 2025 - 11:35
- 0
E’ il 40enne romeno Marius Ionut Mihalache, residente a Comiso, che viaggiava a bordo di una Kawasaki Ninja, una delle tre vittime del tragico incidente stradale che si è verificato 24 ore fa lungo la Strada Statale 124, nel tratto che unisce Palazzolo Acreide a Buccheri, la strada chiamata “Maremonti”. Il sinistro stradale è avvenuto al chilometro 68, poco dopo il bivio per Cassaro.
Un terribile scontro tra due moto ha causato la morte del 40enne romeno Marius Ionut Mihalache, residente da molti anni a Comiso e i coniugi Nunzio Parisi e Giuliana Briguglio, residenti a Grammichele. La coppia lascia un figlio di dieci anni (vi abbiamo dato la news qui ieri).
Sul posto sono intervenute ambulanze del 118, l’elisoccorso e i Carabinieri che hanno gestito il traffico ed effettuato i rilievi. I mezzi sono stati posti sotto sequestro.
Marius si occupava di lavori in ferro e alluminio, così viene ricordato:
“Sei stato parte della nostra famiglia per 15 anni come dipendente e gli ultimi come collaboratore. Ricordo i primi giorni in azienda come se fosse ieri e la tua felicità quando davanti alla macchinetta del caffè ci hai detto che diventavi di nuovo papà. Quante avventure insieme. Ti sei formato professionalmente e grazie alla tua ambizione e tenacia eri riuscito a crearti qualcosa di tuo. Noi eravamo orgogliosi di questo. Sempre positivo, disponibile e sorridente. Non ci sono parole per descrivere questo dolore. Siamo vicini a tua moglie, a tua figlia e a tutta la tua famiglia. Hai raggiunto in cielo il tuo “principale” come lo chiamavi tu. R.i.p. fratello”.
Marius Ionut Mihalache lascia la moglie incinta e una figlia.
Nunzio Parisi e Giuliana Briguglio (originaria di Franconfonte) lasciano un bambino di 10 anni anni.
Due famiglie spezzate, bambini che cresceranno senza i genitori.
La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo d’indagine per ricostruire la dinamica. Intanto, sindaci e comunità locali alzano nuovamente la voce. Alessandro Caiazzo, primo cittadino di Buccheri, propone l’installazione di un sistema Tutor lungo quel tratto: “serve maggiore coscienza, soprattutto tra i motociclisti: la vita è una sola e non può essere gettata così”.
Parole di denuncia anche da Sebastiano Carbè, sindaco di Buscemi, che definisce la SS124 “una pista di velocità e un luogo di tragedie” chiedendo un intervento immediato e concreto da parte di Prefettura, Anas e Regione Siciliana.














