E’ morto oggi Giorgio Armani. Lo stilista aveva compiuto 91 anni lo scorso 11 luglio.

A comunicarne la scomparsa il gruppo in una nota: “Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire.”

Giorgio Armani, stilista e imprenditore, tra i nomi più famosi della moda made in Italy nel mondo. Esattamente 50 anni fa aveva fondato la Giorgio Armani, azienda che oggi rappresenta uno dei colossi della moda italiana nel mondo con ricavi per 2,3 miliardi di euro e attività nei settori della moda, della ristorazione e dell’hotellerie. Qualche giorno fa aveva rilevato anche la storica Capannina di Forte dei Marmi.

La carriera di Armani, re della moda italiana, era cominciata alla Rinascente di Milano dove, dopo aver lasciato gli studi in medicina, il giovane Armani aveva cominciato a lavorare come vetrinista (e tuttora era rimasto un attento valutatore, forse qualcosa di più, degli allestimenti delle sue boutique in tutto il mondo). Nel 1965 lo aveva notato Nino Cerruti che l’aveva voluto per ridisegnare la confezione della sua azienda, la Hitman. Dopo sette anni con Cerruti, Armani insieme a Sergio Galeotti, socio e compagno scomparso a metà degli anni Ottanta, fonda la Giorgio Armani, iniziando una storia di successo che avrebbe cambiato per sempre la moda italiana e, in generale, il modo di vestire sia femminile (con i tailleur dai tagli mascolini) sia maschile (con un’eleganza mai scontata, ma tagli e volumi nuovi).

L’azienda era per lui una grande famiglia.

La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. Per espressa volontà di Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.