Sono 165 i Comuni siciliani alle prese con una crisi finanziaria. In tutto, 266 procedure aperte, 135 dissesti e 131 riequilibri. È il quadro tracciato dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti.

Un fenomeno che coinvolge oltre due terzi dei Comuni dell’isola. Nel 2025 sono state avviate 12 nuove procedure.

Tra i comuni coinvolti i casi recidivi più critici oggetto di ben quattro procedure sono: Ispica, Santa Venerina, Scordia e Taormina.

Ma il problema non riguarda solo i piccoli centri. Tra le città più grandi ci sono Palermo, Catania, Messina, Gela, Bagheria e Modica.

Messina detiene il podio con 31 comuni coinvolti.

E il riequilibrio finanziario resta difficile. In Sicilia, a fine 2025, erano ancora 39 i piani attivi. Solo sei erano arrivati alla conclusione. La Corte dei Conti parla di un quadro di tipo strutturale per la Sicilia. Per l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani servono più risorse e una revisione delle regole per disciplinare dissesto e riequilibrio.