RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO




Negli ultimi giorni, sui social, sta impazzando, a seguito della pubblica denuncia di un commerciante, un qualcosa che ogni amministratore dovrebbe evitare anche solo che si proponga, ovvero l’idea che una borgata si stacchi dal proprio comune d’appartenenza, in questo caso Sampieri da Scicli.

Tralasciando che il tutto è nato da una provocazione, non possiamo sottrarci da non considerare la risposta della Giunta poco consona. Certamente è aderente al vero che spetta ai privati, attraverso la loro ammirevole intraprendenza in una Nazione fiscalmente punitiva, la maggior parte del compito organizzativo.

Detto questo, è altrettanto vero che, in assenza di una seria e lungimirante programmazione pubblica, accompagnata da una massiccia promozione, poco o nulla si può fare. A ciò bisogna aggiungere che, a torto o ragione, vi sono cittadini che si lamentano del troppo baccano cagionato dall’elevata musica o dagli schiamazzi. A tal proposito, pur comprendendo la necessità di tutelare la tranquillità ed il ristoro dei cittadini, non è possibile sacrificare il divertimento, ovviamente regolamentato, di molti per il fastidio di alcuni. Da qui parte la necessità di una seria e lungimirante (ovvero da realizzare almeno entro maggio) programmazione pubblica, concertata con le associazioni ricreative locali e con i commercianti, al fine di realizzare eventi mirati, stabilendo anche il target d’età, per borgata.

Sul cartellone estivo, verso il quale avevamo espresso la nostra ferma valutazione negativa in merito agli eventi per noi giovani, non possiamo non constatare che, con la parziale eccezione di Donnalucata (esclusivamente grazie ai privati), sia Sampieri che Cava d’Aliga, sebbene quest’ultima ancora regge, in prima serata, grazie alle partite del Memorial ed all’incessante attività del Presidente Peppe Arrabito, hanno subito un calo delle presenze serali. La stessa Scicli non ha più la stessa presenza turistica di uno o due anni fa. Le opinioni sono varie, dai prezzi troppo alti all’assenza di servizi, dalla pochezza di attrattivi eventi serali sino alla mancanza di una rete promozionale con gli altri comuni iblei. Noi avevamo lanciato delle proposte, nonché una richiesta di confronto per discutere di queste tematiche, ma la Giunta ha preferito, legittimamente per carità, procedere senza recepire le opinioni altrui. Auspichiamo che il 2018 rappresenti l’anno zero, ovvero che, dal 2019, Scicli e borgate tornino ad essere l’area più attrattiva della zona Iblea. Si riparta dalla programmazione e da una rete promozionale tra comuni.

Coordinamento Forza Italia Giovani Scicli

 

Foto: Scifo. G.