“Questo è l’anno delle uve bianche e rosse senza semi, anche se non trascureremo mai le nostre tradizionali varietà Victoria e Black Magic, il cui raccolto inizia contestualmente, proprio in questi giorni”, lo dice Giovanni Raniolo, presidente del Consorzio IPG.

Il Consorzio di Tutela dell’ Uva da Tavola di Mazzarrone IGP, costituito nel Marzo 2001, riunisce i produttori di uva dei comuni di Mazzarrone, Licodia Eubea, Caltagirone (Provincia di Catania), così come Acate, Comiso e Chiaramonte Gulfi (Provincia di Ragusa). Il territorio coperto dall’ IGP di Mazzarrone comprende all’ incirca 12.000 ettari coltivati a vigneti, per una produzione che raggiunge fino a 240.000 tonnellate.




“L’entusiasmo è alle stelle perché prevediamo una campagna con quantità non troppo abbondanti, ma pur sempre in grado di soddisfare i mercati nazionali ed esteri – prosegue il Presidente Raniolo -. E’ un fatto che va a tutto vantaggio della qualità produttiva con gradi Brix al di sopra di 20, fin dalle prime battute di questa annata davvero promettente. I primi acini già esprimono dolcezza, fragranza e gusto come non si sentivano da anni, complice un clima non troppo avverso ma soprattutto una gestione agronomica davvero oculata nei minimi dettagli”.

“Reduci di annate poco soddisfacenti per l’intero comparto, i nostri produttori su indicazione del Consorzio  – spiega il manager – da qualche tempo puntano alla riqualificazione dei vigneti vetusti con investimenti non solo nell’innovazione varietale, quanto più nel consolidamento di varietà classiche come quelle già menzionate, ma soprattutto con un nuovo approccio verso l’uva Italia, varietà storica e per il periodo delle raccolte tardive”.

Il Consorzio di tutela dell’uva di Mazzarrone IGP comunica inoltre che l’annata 2023 si è chiusa con circa 4 milioni di kg commercializzati a marchio, e che la crescita ammonta al 30% rispetto all’annualità precedente. Buone anche le nuove adesioni al Consorzio che sono aumentate nel  2023 del 10%.