Sono circa due milioni e mezzo gli italiani che hanno già contratto l’influenza. È quanto emerge dalla rilevazione InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, che – grazie ai dati forniti da una rete di medici e pediatri cosiddetti “sentinella” – fino alla prossima primavera raccoglierà tutti i numeri della stagione influenzale. Complice l’allentamento delle misure contro il Covid-19, quest’anno l’infezione sta colpendo l’Italia con più forza che nel 2020 e nel 2021.

Dal Ministero spiegano che il contagio da umano a umano si può verificare innanzitutto “per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce”. Un altro mezzo di diffusione è “il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie”.

Tra i metodi di protezione personale per tenere l’influenza lontana, il lavaggio regolare delle mani, da eseguire “accuratamente” con acqua e sapone per “almeno 40-60 secondi ogni volta”, specie dopo aver tossito o starnutito. L’alternativa in assenza di acqua sono i “disinfettanti per le mani a base alcolica”, che riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate.

Se ci si accorge si avere sintomi attribuibili a “malattie respiratorie febbrili”, soprattutto nella fase iniziale della sintomatologia, il Ministero della Salute consiglia di isolarsi volontariamente e restare qualche giorno a casa.




Non toccare occhi, bocca e naso. Mantra ripetuto per mesi durante i periodi peggiori della pandemia da Covid-19, la regola vale anche per l’influenza. I virus possono infatti diffondersi quando una persona tocca una superficie contaminata e poi, senza farci caso, passa le mani su se stessa, specie su zone sensibili come il naso, gli occhi e la bocca. Chi ha sintomi, consiglia il Ministero, per proteggere gli altri dovrebbe indossare mascherine protettive, anche chirurgiche e non per forza Ffp2.

Un modo per proteggersi dall’influenza è vaccinarsi, in particolar modo se si ha più di 65 anni o se si soffre di patologie di base che potrebbero aumentare il rischio di complicanze in corso di influenza. Tutte le fasce d’età sono compatibili con i vaccini, a eccezione di chi ha meno di sei mesi.