Scicli – Condomini di Via dei Miracoli, ancora “ostaggi” dell’anziano
- 30 Settembre 2025 - 9:25
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I carabinieri di Scicli sono intervenuti ieri pomeriggio intorno alle ore 14:30 nell’ormai noto Condominio di Via dei Miracoli, dove un anziano di 86 anni continua a tormentare i condomini con musica ad alto volume, giorno e notte, e con fortissimi rumori (sbatte porte, oggetti, improvvise urla).
I condomini hanno diverse volte segnalato il problema alle forze dell’ordine, sono intervenuti carabinieri, polizia locale, rappresentanti istituzionali, ma senza alcun esito positivo.
Alcuni mesi fa i condomini avevano scritto una lettera per denunciare pubblicamente la situazione, un documento (che abbiamo pubblicato per intero) che non aveva intenti polemici né di denuncia di omissioni o inadempienze, ma era il grido di aiuto di persone che oramai, da tempo, non riposano più, né di giorno né di notte, che vedono quotidianamente leso il proprio diritto alla quiete, a vivere e abitare in tranquillità nelle proprie case. Da quel momento la vicenda è divenuta nota e diversi sono stati gli interventi anche delle Istituzioni cittadine, ma purtroppo la situazione continua a non cambiare.
Queste le parole dei residenti del palazzo:
Da anni siamo oggetto di atti persecutori, minacce, molestie che dapprima erano condotte sporadiche e su cui abbiamo sempre per amore di pace e con spirito caritatevole sorvolato. Ciò nonostante, nel tempo queste condotte si sono, via via, intensificate sempre di più, fino a determinare dallo scorso novembre, senza soluzione di continuità, il dover subire musica ad alto volume, attraverso radio poste in tutte le stanze della abitazione del condomino molesto, il violento sbattere delle porte, soprattutto nelle ore del riposo pomeridiano e di notte, e del portone di ingresso, ogni qualvolta saliamo le scale per accedere alle nostre abitazioni.Da tutta questa non più tollerabile situazione deriva un’altra costante lesione dei nostri diritti. Le nostre case sono, infatti, del tutto inaccessibili ai nostri cari, ai nostri figli, ai nostri nipotini, anche perché vi è il rischio di essere aggrediti o di assistere a scene poco consone ad esempio a dei minori d’età. Crediamo nella legge e nella giustizia, pertanto, stante l’intollerabilità della situazione abbiamo presentato una querela, una integrazione di querela e diversi esposti. Le Istituzioni, ognuno per la propria competenza, ci sono state vicine, ma ad oggi la situazione non è mutata; da qui la nostra richiesta di aiuto, affinché questa ingiusta lesione, questo costante disturbo della quiete pubblica cessino. Chiediamo con senso di comunità ed a tutela di tutte le persone coinvolte in questa assurda ed ingiusta situazione, un intervento risolutivo.
In una intervista telefonica rilasciata al giornalista Carmelo Riccotti La Rocca, l’anziano ha ammesso di essere consapevole del disagio che arreca ai vicini condomini, ma non ha manifestato nessun pentimento e nessun interesse a desistere. Il suo scopo è quello di continuare a tenerli “in ostaggio”













