Sale a quattro il numero dei minorenni scomparsi dal Ragusano. Ieri vi abbiamo dato (leggi qui) la notizia della scomparsa di Youssef Messaoudi (15 anni), Yakoub Tkouri (17 anni) e Ayoub Tkouri (14 anni). I tre abitano nelle campagne tra Scoglitti e Marina di Acate.

Ora si apprende anche della scomparsa di Ayam Saafet, di 16 anni. Il ragazzino si è allontanato dalla sua casa di Ragusa il 31 luglio 2026. I genitori non hanno più notizie di lui da un mese e mezzo circa. Della scomparsa sono stati avvisati i Carabinieri. Al momento le ricerche non hanno dato esito positivo.

Indagini sono in corso per fare luce su questo fitto mistero della scomparsa di quattro ragazzini. I loro telefoni risultano spenti e non è stato registrato alcun contatto con i parenti.

I Carabinieri, che gestiscono il caso subito dopo la denuncia formale presentata dai genitori, stanno trattando l’evento con il massimo della cautela.

Sebbene l’allontanamento sia avvenuto nella provincia profonda della Sicilia, le indagini hanno registrato un’improvvisa accelerazione geografica. Nelle ultime ore, il fulcro delle ricerche si è spostato in provincia di Viterbo, concentrandosi nel comune di Canepina. Gli investigatori stanno seguendo una traccia precisa, probabilmente legata a segnalazioni telefoniche, all’aggancio di celle di rete o alla presenza di una rete di contatti comuni e conoscenti.

Gli elementi al vaglio degli inquirenti si concentrano su tre aspetti fondamentali:

– la dinamica della fuga: Trattandosi di tre minorenni (di cui due legati da vincoli di parentela), l’ipotesi principale resta quella dell’allontanamento volontario orchestrato, ma l’apparente assenza di grandi disponibilità economiche solleva interrogativi su come abbiano potuto coprire una distanza così significativa in così poco tempo.

– i trasporti: si stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza delle stazioni ferroviarie e dei terminal dei bus a lunga percorrenza per capire se il gruppo abbia usufruito di trasporti pubblici.

– eventuali complicità: la Procura per i Minorenni coordina le attività per verificare se i ragazzi abbiano ricevuto supporto da parte di terzi per pianificare lo spostamento o per trovare alloggio temporaneo una volta arrivati a destinazione.