Omicidio Loris. Veronica Panarello: “E’ stato un incidente, Loris si è strangolato da solo con le fascette”
- 17 Novembre 2015 - 19:44
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Veronica Panarello oggi pomeriggio è stata fatta uscire dal carcere ripercorrendo all’interno di un’auto della Polizia il tragitto fatto la mattina del 29 novembre scorso. Il nuovo sopralluogo è stato deciso dagli inquirenti alla luce delle dichiarazioni che la Panarello avrebbe reso nelle scorse ore: Loris sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. E’ questa la nuova versione di mamma Veronica, accusata di avere ucciso il figlio di 8 anni, Loris Stival, il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Per la Panarello sarebbe stato un “incidente” avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola il figlio più piccolo. Questo è quanto racconta l’Ansa.
Oggi Veronica Panarello è stata in procura a Ragusa per essere di nuovo ascoltata; poi la donna è uscita su una vettura della Polizia di Stato per ripercorrere la strada che da Santa Croce porta al Castello di Donnafugata, alla ricerca dello zainetto del figlio. Non è ancora chiaro se lo zainetto in serata sia stato ritrovato. La donna era accompagnata dal suo legale, l’avvocato Francesco Villardita, da polizia di Stato, squadra mobile e carabinieri: ha compiuto dei sopralluoghi nel posto dove sarebbe stato gettato lo zaino del bambino, nel canalone di contrada Mulino Vecchio, dove è stato trovato il cadavere del piccolo Loris, e nella loro abitazione. “L’ho portato nel canalone – ha detto – ma non l’ho ucciso”.
“C’è un sopralluogo in corso dopo nuove dichiarazioni rese dall’imputata, che sono coperte da segreto istruttorio e che saranno riversate al Gup nell’ambito dell’udienza per la richiesta del suo rinvio a giudizio”, fissata per giovedì prossimo” – ha detto il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, sugli sviluppi dell’inchiesta.












