Emissioni odorigene nella Fascia Trasformata Ragusana, l’on Giuseppe Lombardo presenta un’interrogazione: «Servono monitoraggi permanenti e interventi immediati»
- 30 Giugno 2026 - 9:08
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Un piano straordinario di monitoraggio ambientale, controlli costanti, strumenti di prevenzione e una strategia regionale per la gestione sostenibile delle biomasse agricole.
Sono questi gli obiettivi dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato regionale del gruppo MPA- Grande Sicilia, on. Giuseppe Lombardo, rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente, per affrontare le criticità legate alle emissioni odorigene e alle fumarole che da anni interessano la Fascia Trasformata Ragusana.
L’atto ispettivo nasce dalle numerose segnalazioni provenienti dai cittadini dei comuni dell’area, che denunciano fenomeni ricorrenti di cattivi odori e fumi, con ripercussioni sulla qualità della vita e crescenti preoccupazioni per la salute pubblica.
Nell’interrogazione si evidenzia come l’accumulo di biomasse agricole, residui vegetali, serre dismesse e altre matrici organiche possa favorire processi di fermentazione e autocombustione, rendendo necessario un intervento organico delle istituzioni regionali.
«La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non può più attendere», dichiara l’on. Giuseppe Lombardo.
«È indispensabile fare piena chiarezza sulle cause di questi fenomeni attraverso un monitoraggio scientifico permanente, dati pubblici e controlli rigorosi. Al tempo stesso dobbiamo offrire al comparto agricolo strumenti concreti per gestire correttamente gli scarti di produzione, trasformando un problema ambientale in una opportunità di economia circolare».
Tra le richieste avanzate dal deputato figurano l’attivazione di una rete permanente di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da ARPA Sicilia, la mappatura delle aree maggiormente esposte agli accumuli di biomasse e ai fenomeni di autocombustione, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con enti locali, ARPA, ASP, organizzazioni agricole e associazioni del territorio, oltre all’introduzione di procedure operative che consentano interventi rapidi in caso di episodi particolarmente intensi e all’attivazione di un numero verde dedicato alle segnalazioni dei cittadini.
L’interrogazione propone inoltre l’avvio di uno studio scientifico sugli eventuali effetti delle emissioni sulla salute della popolazione, l’individuazione di risorse regionali ed europee per finanziare impianti di trattamento delle biomasse, piattaforme di compostaggio controllato e sistemi di recupero energetico, nonché la pubblicazione annuale di un rapporto sullo stato ambientale della Fascia Trasformata Ragusana. Tra le proposte figura anche la valutazione del riconoscimento dell’area quale Zona a Sorveglianza Ambientale Rafforzata, con il coinvolgimento coordinato di Regione, Prefettura, ARPA e Forze dell’Ordine specializzate nei controlli ambientali.
«Le comunità della Fascia Trasformata meritano risposte certe e tempi rapidi», conclude Lombardo.
«Occorre un’azione coordinata che coniughi tutela ambientale, salvaguardia della salute pubblica e sostegno alle imprese agricole. Solo attraverso programmazione, prevenzione e investimenti sarà possibile affrontare in maniera definitiva una problematica che interessa un territorio strategico per l’economia della nostra regione».













