E’ ancora tempo di eventi esclusivi al Millennium Club di Scicli nell’ambito della Rassegna Jazz che propone ogni giovedì appuntamenti con la musica afroamericana alternando artisti rappresentativi del miglior jazz italiano ed europeo e giovani talenti della terra iblea.

Giovedì prossimo, 14 marzo, al Millennium arriva un altro quartetto quello del chitarrista Giuseppe Mirabella che i fedelissimi del Club di via Mormino Penna conoscono già per averlo ascoltato qualche settimana fa al fianco di Barbara Casini.

Condivideranno con lui la scena, nella raccolta saletta d’ascolto del locale, quattro superbi musicisti: Dino Rubino, pianoforte e tromba; Riccardo Fioravanti, contrabbasso e Stefano Bagnoli, batteria.

Quattro musicisti che insieme costituiscono un vero e proprio supergruppo che di recente ha lavorato sul nuovo album dello stesso Giuseppe Mirabella intitolato Naumachia. Un album che si annuncia ricco di umori introspettivi, di liricità struggente che dispiega emozioni vibranti attraverso un linguaggio che ingloba tradizione e modernità. Ma c’è di
più perché proprio giovedì 14 marzo il cd Naumachia esce sul mercato discografico e nello stesso giorno della sua pubblicazione ufficiale sarà presentato direttamente in concerto al pubblico del Millennium e a farlo sarà la stessa formazione che lo ha inciso.

Ancora una volta, com’era già accaduto lo scorso anno con il cd Screenplay del sassofonista Rino Cirinnà, il Club sciclitano diventa location ideale per la presentazione di un cd inedito e fresco di stampa a dimostrazione della considerazione che si ha dello stesso negli ambienti del jazz italiano. Un prestigio di cui andar fieri raggiunto grazie alla parsimoniosa attività della direzione del locale, dello staff organizzativo della rassegna e grazie alla costante partecipazione di un pubblico fedelissimo ed esigente che accoglie i protagonisti sempre con grande entusiasmo e coinvolgimento.

Anche questa volta la serata sarà aperta con una raffinata degustazione di pietanze preparate con prodotti tipici della terra iblea, preludio più che gradito ad un concerto che si preannuncia come un evento.