Il Gip del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, ha accolto la richiesta della Procura, ed ha così archiviato l’inchiesta sulla morte della dj Viviana Parisi e del figlio Gioele. I due sono stati trovati morti nell’agosto 2020 nelle campagne di Caronia.

“Siamo molto delusi – ha commentato Carmelo Lavorino, criminologo e consulente dei legali di Daniele Mondello, padre di Gioele (4 anni), e marito di Viviana (43 anni). – A noi sono arrivate al momento solo due pagine. Quando potremo leggere le motivazioni vedremo se sarà il caso di ricorrere in Cassazione e fare ulteriori indagini difensive”.

“Siamo consapevoli di aver fatto tutto quanto possibile per evitare l’archiviazione, e rimaniamo convinti che ci siano stati degli errori di valutazione. Quando avremo tutte le pagine dell’archiviazione del Gip, valuteremo eventuali altre azioni, al momento non conoscendone il contenuto non possiamo sbilanciarci”, dice l’avvocato Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello.

Viviana e il figlioletto furono trovati morti ad agosto del 2020 nelle campagne di Caronia. Una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso una intera nazione poichè sulla vicenda vi erano alcune “ombre”. La donna infatti, con in macchina suo figlio, quel giorno compie un percorso diverso rispetto alla destinazione, poi un incidente stradale, Viviana non arresta subito l’auto, lo farà dopo qualche centinaio di metri: scende dalla vettura con Gioele in braccio, salta il guard rail e sparisce nella campagna di Caronia. Prima si pensa ad un allontanamento volontario dovuto magari alla paura del sinistro stradale, poi con il passare delle ore e dei giorni il mistero si infittisce. Purtroppo il tragico epilogo con il ritrovamento dei cadaveri.




“Il Gip ha sostanzialmente confermato quanto da noi affermato nella richiesta di archiviazione e in particolare ha sottolineato che il quadro complessivo che è emerso: quello di una donna fragile che aveva più volte dato segnali pericolosi sottovalutati dai familiari, in particolare dal marito Daniele Mondello”. A dirlo il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, commentando l’archiviazione dell’inchiesta . Cavallo ha aggiunto: “Spero che ora si metta la parola fine a questa vicenda dopo che

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