SONY DSCStroncato un traffico di droga internazionale che dalla Colombia giungeva in Italia. Coinvolti tre vittoriesi per i quali la direzione distrettuale antimafia ha emesso tre fermi di indiziato di delitto per spaccio di cocaina. I tre facevano parte di un’organizzazione criminale radicata in tutta Italia, compresa Olanda e America Latina.

Il pluri pregiudicato vittoriese Giovanni Cilia, proprietario di un’azienda florovivaistica al mercato dei Fiori di Vittoria, il figlio Rosario ed il maggiore, Emanuele , quest’ultimo residente a Roma, questa mattina sono stati raggiunti da un decreto di fermo di indiziato di delitto con l’accusa di detenzione di spaccio internazionale di cocaina. I tre sono già stati rinchiusi in carcere. Padre e figlio residenti a Vittoria sono stati prelevati dalle loro abitazioni dai carabinieri del nucleo Investigativo.

Il boss della famiglia era il figlio Emanuele che abita nella capitale;  lui attraverso i mezzi : furgoni e tir della famiglia gestiva il traffico degli stupefacenti che dall’Italia arrivava in Olanda.

Il trasporto dei fiori era un modo per eludere i controlli ma era altresì un modo per tessere rapporti e contatti in tutto il mondo. La droga, è stato accertato, non veniva spacciata in Sicilia, ma la famiglia Cilia metteva a disposizione i mezzi per fare circolare ad ampio raggio lo stupefacente. I rapporti con i colombiani per lo spaccio, oltre ad Emanuele Cilia, erano gestiti da un’organizzazione criminale radicata in tutta Italia, che aveva contatti tra la Colombia, l’Olanda, la Lombardia, il Lazio e la Campania. I trafficanti di droga erano per lo più calabresi. La dda ha sgominato il gruppo criminale effettuando blitz in tutta Italia.

Viviana Sammito