Vittoria – Celebrati i funerali di Giorgio Saillant. Filippo Assenza: “Non volevo uccidere”
- 27 Gennaio 2016 - 18:41
- 0

Rimane in carcere, Filippo Assenza con l’accusa di omicidio premeditato, in attesa che il GIP, Andrea Reale, decida sulla convalida del fermo. Si è riservato di decidere entro domani mattina. Stamani il giudice ha svolto l’interrogatorio di garanzia nei confronti del produttore agricolo di 56 anni, che ha confessato il delitto del vigile del fuoco di 57 anni, Giorgio Saillant, domenica sera. La vittima aveva parcheggiato davanti alla sua abitazione, in via Guido De Ruggero, aveva ancora la radio e il motore dell’auto accesi quando Filippo Assenza gli si è accostato per sparare. Ha colpito il pompiere in pieno al volto, con un fucile caricato a pallettoni. Il reo confesso ha ammesso che non aveva l’ intenzione di sparare per uccidere ma solo per spaventarlo.
“Ha risposto a tutte le domande – ha confermato uno dei legali dell’indagato, Daniele Scrofani – davanti al dottor Reale, alla presenza mia e del mio collega, l’avv.Enrico Cultrone. Ha confermato la versione già data dinnanzi alla polizia di Vittoria e successivamente davanti al pubblico ministero, ma ha aggiunto alcuni particolari che vanno, secondo la nostra linea difensiva, in direzione di un gesto d’impeto e non già di un gesto premeditato, così come contestato.”
L’assassino, la sera dell’omicidio, come si nota dalle telecamere di videosorveglianza, era passato almeno cinque volte con l’auto davanti all’abitazione di Saillant, per attendere il suo arrivo. Assenza aveva già in auto il fucile caricato, prelevato da casa della madre. Nella stessa abitazione dov’è stato rintracciato quando polizia e carabinieri hanno convocato in commissariato il produttore, come persona informata sui fatti prima e come principale sospettato, dopo. Gli investigatori sono risaliti ad Assenza, dopo avere trovato il numero della moglie tra le ultime telefonate effettuate da Saillant, poche ore prima del delitto. Tutte chiamate effettuate senza ricevere alcuna risposta.
Cos’ha fatto scattare l’ira di Filippo Assenza?
Ha risposto il legale, Scrofani: “Pochi minuti prima che lui passasse davanti casa di Saillant l’avrebbe visto in un luogo pubblico in macchina, vicino alla villa comunale di Vittoria, con un’altra donna e quindi questo ha fatto rivivere tutto quello che lui aveva vissuto in questi anni. E’ scattato quello che noi riteniamo un fatto accidentale, d’impeto e non premeditato. Aggiungo che avrebbe avuto, qualora fosse stato premeditato, modo di organizzare molto meglio l’omicidio invece commetterlo il giorno prima della partenza, che era prevista venerdì e invece è successo domenica, e una serie di altri elementi che secondo la nostra linea difensiva fanno propendere più ad un gesto d’impulso che non calcolato”.
La moglie di Assenza vive a Londra con lui e i due figli e, secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, lo aveva rassicurato di avere chiuso i contatti con il vigile del fuoco. A convincere l’assassino a imbracciare il fucile sarebbe stato l’ incontro casuale a Vittoria: Assenza, come dallo stesso dichiarato, ha notato Saillant in compagnia di un’altra donna, vicino alla villa comunale. <<E’ stata una miccia che si è accesa, non ne potevo più>>, avrebbe riferito. Mentre Assenza rimane in carcere, difeso dai legale Daniele Scrofani ed Enrico Cultrone, oggi pomeriggio sarà dato l’ultimo saluto a Giorgio Saillant.
Il funerale è stato celebrato oggi, alle ore 16 nella chiesa evangelica pentecostale di via Alessandria, angolo via Fratelli Briganti, a Vittoria. I vigili del fuoco hanno organizzato un picchetto con un corteo partito da via Guido De Ruggero, davanti all’abitazione dov’è stato ucciso il vigile del fuoco. L’autoscala, che utilizzano i pompieri durante i soccorsi, ha fatto da carro funebre, affiancato dal personale in divisa.
Viviana Sammito












