Vittoria – Ancora atti intimidatori all’imprenditore Licio Marchese
- 21 Dicembre 2015 - 12:04
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Un incendio doloso ha danneggiato i mezzi di proprietà della ditta “This is” di Licio Marchese, presidente dell’Ascom di Vittoria. Non è la prima volta che l’imprenditore e la famiglia sono vittime di atti intimidatori. Le indagini sono della Squadra Mobile.
Notte tra sabato e domenica, ore 2.46: un autocarro della ditta “This is” di proprietà del presidente dell’Ascom, Licio Marchese, vittoriese di 47 anni, prendono a fuoco, in c.da Torrevecchia, zona rurale del comune ipparino. Ore 7,08 circa, arriva la seconda chiamata al comando provinciale dei vigili del fuoco per segnalare l’incendio di due fuoristrada, all’interno dello stesso parcheggio dell’impresa, lungo la provinciale per Santa Croce Camerina. L’intervento si è concluso alle 8,23. Due incendi sono stati appiccati nel volgere di 5 ore. Un rogo doloso che si legge come un atto intimidatorio nei confronti del presidente dell’Ascom, che già lo scorso 10 giugno aveva subito una rapina nella sua villa mentre stava rientrando con la moglie e le due figlie minorenni. Un agguato in piena regola, davanti l’ingresso della sua abitazione, dove ad attenderlo c’era un uomo con la pistola in mano che, sparandogli, lo aveva colpito all’alluce del piede sinistro, all’avambraccio destro e il terzo colpo si era rimasto conficcato dentro la schiena. Minacce a mano armata per rubare gioielli e la cassaforte. Il malvivente era riuscito a trafugare solo qualche oggetto di valore. Sull’incendio doloso la squadra Mobile sta continuando a indagare senza escludere alcuna pista.
Confcommercio, nell’esprimere solidarietà all’imprenditore, ha lanciato un appello affinché le forze dell’ordine possano fare da subito luce su un episodio che sembra configurarsi come un atto intimidatorio bello e buono. <<E noi, a tutto questo, non ci stiamo». E’ la dichiarazione del presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro. Licio tra l’altro, ha poi dichiarato il presidente della cooperativa di garanzia fidi Commerfidi, Salvatore Guastella, è l’espressione di una nuova classe dirigente giovane, motivata e determinata, spinta dalla voglia di fare bene per ridare una speranza alle giovani generazioni della nostra terra. Evidentemente, questo modo di fare ha creato fastidio a qualcuno. E vorremmo capire perché”.
Viviana Sammito












