È stato il regista netino Francesco Di Martino con il film “Prima che arrivi l’estate” ad aggiudicarsi il Premio “Archeoclub d’Italia”, consegnato dal presidente dell’Archeoclub di Lentini, Giuseppe Cosentino, in occasione della serata conclusiva della X Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica. L’opera è incentrata sulla figura di Italo, ex militante politico, ritiratosi a vivere quasi in solitudine a Saviore dell’Adamello, in Valcamonica, e sul suo insolito incontro con gli indiani d’America, con i quali intraprende, a distanza, un profondo viaggio spirituale comune, nell’attesa di un incontro fisico che coinciderà proprio con l’arrivo della stagione estiva.




Il Premio “ArcheoVisiva”, assegnato dalla giuria di qualità, è stato conferito alla regista francese Vanessa Tubiana-Brun, per il suo film “Così parla Tāram-Kūbi, corrispondenze assire”. Il documentario è dedicato alla riscoperta, in Anatolia centrale, delle tavolette di argilla che documentano la corrispondenza di una donna assira, Tāram-Kūbi, con il fratello e il marito, offrendo uno spaccato della storia dell’insediamento commerciale dell’antica città di Kaneš. A consegnare il premio è stato l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Licodia Eubea, Santo Cummaudo.

Durante la serata è stato attribuito anche il Premio “Antonino Di Vita”, consegnato a Carmelo Malacrino, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il premio è stato riconosciuto per aver fornito l’impulso decisivo alla rinascita di un museo per lungo tempo chiuso e quasi dimenticato, trasformando i reperti nell’oggetto di narrazioni espositive di grande efficacia, accessibili a ogni tipo di utenza grazie ad avanzate tecnologie digitali.




La cerimonia di premiazione ha chiuso il festival che nella giornata di d

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