Universitario Ragusano pestato e accoltellato a Milano, per 50 euro: ha subito danni permanenti. Le agghiacianti intercettazioni
- 19 Novembre 2025 - 13:43
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“Oh, c’è un video dove si vede che lo scanniamo”, “Facciamo una storia su Instagram”, “Speriamo che schiatti”. Eccoli i pensieri dei cinque ragazzi, accusati di avere rapinato e accoltellato un 22enne a Milano, subito dopo il brutale pestaggio. Frasi che sono state intercettate dagli inquirenti e che sono agli atti dell’indagine. I cinque sono stati arrestati, la vittima – uno studente Ragusano universitario della Bocconi, dopo essere stato in bilico tra la vita e la morte, avrà lesioni permanenti. Ora dopo ora emergono dettagli agghiaccianti di questo ennesimo episodio di barbarie.
L’aggressione è avvenuta la notte dello scorso 12 ottobre nei pressi di corso Como. Il 22enne è da solo. Il branco si avvicina, gli chiede una sigaretta, poi di cambiare dei soldi. Quando tira fuori delle banconote, uno dei cinque gli strappa 50 euro dalle mani. Il ragazzo li insegue e il gruppo reagisce. Botte, calci e bugni, poi le coltellate. Un fendente perfora un polmone e lesiona il midollo spinale. Un mese dopo, grazie anche alle immagini delle telecamere di sicurezza della zona, i presunti aggressori sono identificati e arrestati.
I cinque, tre 17enni e due 18enni, rispondono di tentato omicidio pluriaggravato e rapina pluriaggravata in concorso e sono stati portati nel carcere minorile Beccaria e a San Vittore. Si tratta di ragazzi di famiglie medio borghesi, senza problemi sociali o economici a parte uno scarso impegno negli studi, dato che quasi tutti erano ripetenti.
Il 22enne ha subito diversi interventi. Una delle coltellate ha causato la lesione di un’arteria con una grave emorragia interna e ha intaccato il midollo osseo, motivo per il quale il giovane ha subito danni che al momento vengono ritenuti permanenti nella mobilità di una gamba.
L’orrore però non ha fine. È emerso che dopo il pestaggio, in chat e sul web, i cinque si vantavano di quanto fatto, arrivando addirittura a immaginare di “staccare tutti i cavi”, perché così “magari schiatta”. Su TikTok uno degli aggressori si sarebbe addirittura vantato sotto un video della consigliera comunale ed europarlamentare leghista Silvia Sardone, che nell’aula di Palazzo Marino denunciava l’insicurezza a Milano per i sei accoltellamenti registrati in città nel weekend tra il 25 e 26 ottobre. “Il 7 non l’hanno scoperto ancora”, il commento.
Portati in commissariato dopo le perquisizioni, e intercettati su disposizione dell’autorità giudiziaria, si scambiavano commenti sprezzanti e denigratori verso la vittima: “Hanno le telecamere però non so se si vede il video dove lo scanniamo”. “Facciamo una storia su Instagram?”, avrebbe proposto un altro intendendo raccontare i momenti della perquisizione e dell’arrivo in commissariato, mostrando secondo i magistrati un netto scollamento dalla percezione della realtà, e scambiandosi battute tra pugni mimati, complimenti (“Lo hai spaccato”) e una serie di “zio” e “bro”.
Si tratta del terzo giovane ridotto su una sedia a rotelle in Italia in pochi anni, per l’assalto di balordi: il primo fu il nuotatore Manuel Bortuzzo, preso a pistolettate nel 2019. Il secondo fu Mauro Glorioso, che a Torino venne colpito da una bicicletta lanciata dai Murazzi nel 2023. Ora questo nuovo caso, a Milano.













