Terremoto nel Corpo di Polizia Municipale di Scicli
- 30 Giugno 2014 - 6:53
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Una inquietante tensione all’interno del Corpo di Polizia Municipale di Scicli e la conseguente condizione di notevole disagio derivanti dagli atteggiamenti vessatori ed intimidatori che la “Commissario di Polizia Municipale” responsabile del servizio assume nei confronti degli operatori, rei di non rinunciare alla dignità personale e professionale, che respingono la pretesa di loro comportamenti da Yes-man ed Yes-woman. Questo è quanto scritto in un dovumento, stilato al terminine di un incontro tenutosi il 25 giugno scorso presso la sede della UIL F.P.L di Scicli dagli agenti di Polizia Municipale.
Al termine del suddetto incontro si è deciso inoltre di proclamare lo stato di agitazione e di riservarsi ulteriori formalizzate azioni di lotta, se ne continuano i presupposti.
Pare inoltre che durante l’incontro sia emerso che l’attuale Comandante, dott.ssa Sgarlata, non abbia i dovuti requisiti per ricoprire questo ruolo. Nel documento inviato al Sindaco Susino, la Sgarlata viene infatti definita “Commissario Responsabile del Servizio P.M”.
Ma ecco i punti salienti dell’incontro che hanno determinato questo stato di malessere nel corpo della Polizia Municipale di Scicli. Li riportiamo integralmente come nel documento che è stato inviato al sindaco Susino. A titolo esemplificativo:
a)- al/la “ribelle” che chiede il congedo straordinario previsto dall’art. 18 CCNL 14/09/2000 per un determinato giorno viene concesso alternativamente “il riposo”;
b)-in modo discriminatorio ad alcuni vengono concesse le ferie di cui all’art. 18 del CCNL del 06/07/1995 (almeno due settimane nel periodo Giugno-Settembre), ad altri neanche un giorno, senza che si sia proceduto, come dovuto, alla programmazione pluriennale e, conseguentemente, alla rotazione nel godimento del diritto richiamato;
c)-alla disponibilità a prestare lavoro straordinario su richiesta verbale, senza che sia stato preventivamente adottata la prescritta determinazione di autorizzazione, con impegno di spesa, di cui sia accertata la copertura, viene unilateralmente considerata un dovere, ancorchè ci sia la consapevolezza della inesistenza degli atti dovuti, preventivi od, almeno immediatamente successivi. E’ notorio che tale prassi ha prodotto la impossibilità di procedere alla “legittima liquidazione” ed il ricorso reiterato a provvedimenti di “”sanatoria” degli avvenuti sforamenti dei tetti individuali e del fondo annuale;
d)-nessuna programmazione, almeno mensile, del servizio, che consenta a lavoratori, che, per essere turnisti, patiscono il disagio delle prestazioni lavorative in diversificate fasce orarie, e che, conoscendo i ruolini di servizio, potrebbero programmare il loro tempo libero. Non di rado si verifica che “ soltanto oggi si sa quel che si deve fare domani”, pur non sussistendo situazioni impreviste e di emergenza che giustifichino tale prassi.
Sottolineata la estraneità del Responsabile del servizio rispetto alla lunghissima procrastinazione, nonostante reiterate direttive, non eseguite, per l’adozione degli atti dovuti in applicazione dell’art. 24 comma 2 del CCNL 14/09/2000, l’assemblea coglie l’occasione per far presente al Sig, Sindaco che una ulteriore, vana attesa di atti risolutori non potrebbe non dare luogo agli atti giudiziali di competenza necessitati.













er piotta
acccccavimu….se invece di ”comandare” vigilasssssssssssssssero come si deve…no che ogni volta che ci sono i vigili non si circola…le multe vengono fatte in base alle conoscenze…al riconoscimento delle auto….ciamaffffiniri….
ma frati Raziu con estrema "RAZIO"
certo fai diventare vigie chi fino a ieri guidava un pulmino scolastico o faceva il giardiniere ,è chiaro che con la divisa “fa cauru” e cercano le ferie….a su stanchi mischini…..questo è il risultato dei criteri MERITOCRATICI con i quali si entra a far parte della cosa pubblica…mai sentito un dipendente o un dirigente che si lamenti per gli sprechi o per il lavor fatto male…difendiamo i diritti ma non i doveri..mi raccomando….