Mentre continua l’esplorazione spaziale su Marte, il regista messinese Francesco Cannavà continua a raccogliere i frutti del suo ultimo successo, “Space Beyond”, film documentario incentrato sull’omonima missione spaziale di Luca Parmitano, il primo italiano ad aver ottenuto il titolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Se film come questi riescono a suscitare un così grande interesse nel pubblico è soprattutto perché il tema dello spazio è sempre stato considerato estremamente affascinante e misterioso, tanto dalla gente comune quanto da chi si occupa di spettacolo e intrattenimento. Non a caso, di spazio si è narrato davvero in tanti modi diversi, alcuni più realistici mentre altri decisamente più fantasiosi, quasi ai limiti dell’impossibile.

Spazio e narrazione: qualche esempio

Considerato uno dei ventitré migliori film sullo spazio dalla testata giornalistica su cinema e serie tv Movieplayer, “Sopravvissuto – The Martian” è uno dei numerosi film incentrati sull’esplorazione del Pianeta Rosso, Marte. Come tanti film a tema spaziale, la pellicola di Ridley Scott si basa su un futuro non troppo lontano in cui gli esseri umani sono finalmente in grado di esplorare altri pianeti oltre alla Terra, non senza qualche difficoltà o intoppo. In “The Martian”, infatti, l’equipaggio della missione Ares 3 viene colpito da una tempesta che costringe il comandante a prendere la drastica decisione di ritornare sulla Terra, lasciando su Marte uno dei membri dell’equipaggio, Watney, creduto morto dopo essere stato colpito da un detrito. Il film è di conseguenza incentrato sulle strategie messe in atto dal protagonista per tentare di sopravvivere e di rimettersi in contatto con la Terra. Se “The Martian” è stato apprezzato anche per la sua accuratezza, di prodotti sullo spazio ne esistono anche di più fantasiosi, e non solo nel settore cinematografico. La slot machine a tema spazio dal sito di giochi online Betway Casino, “Astro Legends: Lyra end Erion”, ha come protagonista una musicista terrestre, Lyra, chiamata a scontrarsi con l’alieno Erion per vincere il titolo di migliore star musicale anni ’80 di tutta la galassia, una reinterpretazione questa decisamente più creativa e bizzarra. Quello degli alieni, d’altronde, è un tema sempreverde quando si parla di spazio: ad essere dedicato a possibili creature extraterrestri è infatti anche la recente miniserie tv “Mondi alieni”, che analizza come potrebbe svilupparsi la vita su pianeti immaginari diversi dal nostro, tenendo però conto di alcuni princìpi base che regolano la sopravvivenza e l’evoluzione delle specie sulla Terra.

Di cosa parla “Space Beyond”

Con tutto questo interesse per lo spazio, è chiaro che un documentario come “Space Beyond” abbia destato tanto interesse, soprattutto perché incentrato sulla reale esperienza di uno dei più noti astronauti italiani. Oltre a Francesco Cannavà, originario di Messina, il film può contare su un cast tutto siciliano, compreso anche lo stesso Luca Parmitano, nato in Sicilia nel 1976. A lavorare al film, infatti, sono stati anche la messinese Renata Giuliano in qualità di co-produttrice, Giuseppe de Francesco alle musiche e Francesco Algeri alla fotografia. Persino il progetto intero, supportato da IBM, Roscosmos e Nasa, è stato realizzato grazie alla Regione Sicilia e a Sicilia Film all’interno del “Progetto Sensi Contemporanei Cinema”. Per quanto riguarda la trama, invece, come raccontato in un articolo di Caterina Triaca, il film/documentario sarebbe stato dedicato alla missione “Beyond” del 20 luglio 2019, una data che celebra il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna. La missione “Beyond”, la seconda di Parmitano, ha avuto un’importanza fondamentale per la ricerca scientifica, grazie ai numerosi esperimenti condotti dall’intero equipaggio in microgravità presso la Stazione Spaziale Internazionale. Il documentario, che ha una durata di 84 minuti, ha proprio lo scopo di raccontare alcune delle loro più importanti scoperte, lasciando però allo Spazio il ruolo di protagonista. Il film, infatti, non vuole avere il solo scopo di fare divulgazione scientifica, ma si propone di essere anche un diario di bordo e un’opera d’arte grazie alle straordinarie riprese e fotografie del nostro pianeta provenienti direttamente dalla Stazione Spaziale. Un lavoro davvero ben fatto, frutto di professionisti nati nella nostra Sicilia.

Che sia un film distopico o un film incentrato su un’invasione aliena, lo spazio e tutto ciò che non conosciamo al di là del nostro pianeta continua a esercitare un grande fascino su noi esseri umani, soprattutto quando si può imparare da chi nello spazio ci è stato davvero.