La giornalista (nostra collaboratrice) Viviana Sammito ha subito attacchi per aver curato un servizio andato in onda su Video Mediterraneo, ripostato sulla rete per raccontare la città e chi ha sfidato il coprifuoco, nonostante Vittoria sia blindata a causa della pandemia da Covid.

Non misurata, a tratti verbalmente violenta, la reazione di alcuni utenti che ritengono che il servizio abbia restituito una immagine distorta di Vittoria.

“Un episodio – commenta Assostampa – che ci fa riflettere sul ruolo fondamentale degli operatori dell’informazione, chiamati al dovere di una informazione puntuale, rivolta alla comunità in un momento particolarmente delicato quale è quello attuale. Stigmatizziamo i toni espressi via social rivolti alla collega Sammito. Difendiamo il diritto di cronaca e, al contempo, il diritto dei cittadini-lettori di essere costantemente e correttamente informati, nel rispetto reciproco dei ruoli”.




«Fare i giornalisti in questo tempo caratterizzato dalla pandemia da Covid – sottolinea con una nota l’Ordine dei giornalisti di Sicilia – sta diventando sempre più rischioso, non solo per i pericoli reali a cui ci si espone restando sul campo per raccontare l’emergenza nelle città, ma anche perché sempre più spesso tanti colleghi finiscono col fare da parafulmini nei confronti di gente esasperata da misure governative prese per garantire la sicurezza di tutti e che però stanno mettendo in ginocchio le attività economiche. È successo anche a Vittoria, diventata di recente “zona rossa”, alla giornalista Viviana Sammito che ha curato un servizio televisivo per raccontare la città “chiusa in casa” come previsto dalle norme, ma in cui alcuni cittadini se ne stavano beatamente seduti per strada».

«La collega, cui va la solidarietà dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, ha fatto correttamente il proprio lavoro, cercando di capire anche le ragioni di chi ha ostentatamente sfidato il “coprifuoco”. Sorprendono le reazioni violente sui social di chi non ha apprezzato il servizio dicendo che dà una immagine sbagliata di Vittoria, città dove la situazione, con oltre 500 contagiati da Covid, appare particolarmente grave e dove tra le vittime c’è anche il giornalista Gianni Molè. In questo contesto così difficile e complesso di un’emergenza Covid che non accenna ad attenuarsi, gli operatori dell’informazione sono chiamati oggi più che mai al dovere di una informazione precisa e responsabile e meriterebbero più rispetto e maggiore apprezzamento per il grande sforzo di garantire ai cittadini, rischiando in prima persona, il diritto costituzionale di essere compiutamente e correttamente informati».

Abbiamo raggiunto oggi pomeriggio telefonicamente l’Amica Viviana, a cui va la solidarietà di tutta la redazione di NoveTv. Siamo rimasti increduli quando abbiamo appreso il contenuto dei messaggi scritti dai soliti “leoni da tastiera”. Siamo convinti che nessun frustrato potrà mai fermare la passione e l’amore per il giornalismo che nutre Viviana, condividiamo la scelta dell’amica giornalista di rivolgersi all’autorità giudiziaria.