Speriamo che i 400milioni di euro erogati dal Governo in favore dei Comuni italiani e da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare non diventino strumento per voto di scambio. È innegabile che il rischio che qualche sindaco possa fare campagna elettorale con i soldi dello Stato è alto, specie in quelle realtà territoriali dove le condizioni socio-economiche favoriscono la proliferazione di rapporti clientelari che trovano substrato fertile nel dramma che stanno vivendo migliaia di famiglie.

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