A causa dell’emergenza del coronavirus quella dello smart working è diventata una pratica diffusissima in tutto il Paese. Le aziende hanno dovuto fare di necessità virtù, per cui si sono subito dovute adattare al sistema del lavoro agile, già molto utilizzato in altri Paesi.

Oggi che tanti lavoratori svolgono il proprio dovere da casa, stanno però venendo fuori tutte le fragilità della rete, soprattutto in Sicilia.

A sollevare il problema è la deputata Stefania Campo che, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, chiede all’Ars di avviare convenzioni con le aziende che portino a garantire una connessione veloce e stabile su tutto il territorio regionale a costo zero per la durata dell’emergenza. “Soltanto in due settimane – spiega la Campo- secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, 554.754 lavoratori sono stati introdotti allo smart working.




Peccato però che, ad oggi, secondo un recente studio dell’Agcom, più della metà dei comuni italiani non ha accesso a internet veloce. Particolarmente svantaggiate sono, chiaramente, le aree rurali, montuose, visto oltretutto che i grandi operatori telefonici investono con riluttanza in queste zone”. Per questi motivi Stefania Campo sollecita la Regione a potenziare la rete e a sensibilizzare gli enti locali, soprattutto i piccoli borghi, perché partecipino a bandi europei, a iniziative pubbliche o private che portino a connessioni internet stabili e veloci.




(fonte La Sicilia)