Sei periti per verificare se Veronica Panarello è capace di intendere e di volere
- 21 Dicembre 2015 - 16:25
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Sono sei i periti nominati, da accusa, difesa e parte offesa, per verificare se Veronica Panarello, accusata di avere programmato il delitto del figlio Lorys Stival, e l’occultamento del cadavere il 29 novembre 2014 in c.da Vecchio Mulino, a Santa Croce Camerina. Il legale dell’imputata, Francesco Villaridta, ha chiesto che il processo sia celebrato con il rito abbreviato subordinato alla perizia psichiatrica. Il Gup, Andrea Reale, ha conferito gli incarichi nel corso dell’udienza iniziata intorno alle 12.30 di oggi.
Il giudice ha nominato Eugenio Aguglia, ordinario di Psichiatria all’università di Catania, e Roberto Catanesi, ordinario di Psicopatologia forense all’università di Bari. Si dovrà infatti stabilire se Veronica, in carcere dall’8 dicembre 2014 con l’accusa di avere ucciso il figlio ed ora trasferita nell’ex carcere psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto, a Messina, per presunti problemi di depressione denominati, sia capace di intendere e di volere ed in grado di affrontare il processo. La donna soffrirebbe di deflessione timica, una reazione d’impassibilità e cinismo davanti alle emozioni e alle provocazioni. La stessa ha ammesso lo scorso 6 novembre di avere nascosto il corpo senza vita del figlio, dopo essersi accorta che il piccolo si era strangolato con le fascette. Il suo trasferimento era stato chiesto dal personale del carcere di Agrigento con richiesta inoltrata al giudice il 20 novembre scorso.
Anche il legale della difesa ha nominato i ctu: si tratta di Giuseppe Sartori, dell’Università di Padova e Pietro Pietrini, psichiatra e direttore di cattedra all’università di Pisa.
Nomi già noti perché gli stessi erano stati incaricati dall’avvocato, Francesco Villardita, per la perizia sulla capacità genitoriale della sua assistita. Anche il legale della parte offesa, Daniele Scrofani, ha nominato i periti di parte. Entrambi sono di Catania. Giuseppe Catalfo, psichiatra e Maria Costanzo, psicologa forense.
Viviana Sammito












