Anche se ancora in molte Regioni sembra piena estate a causa delle alte temperature, da oggi si ritorna tra i banche di scuola. I calendari di apertura e chiusura sono decisi dalle Regioni, il nuovo anno scolastico parte oggi in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento; ha già preso l’avvio, il 5 settembre, nella sola Provincia di Bolzano e vedrà il 13 settembre tornare sui banchi bambini e ragazzi della Campania. Poi, a seguire, il 14 settembre le lezioni prenderanno il via in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria.

Il 15 inizieranno, invece, in Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. In coda, il 19 settembre, Sicilia (ma anche qui molte scuole partiranno qualche giorno prima) e Valle d’Aosta.




La novità di quest’anno è che si torna tutti in classe senza distanziamento, senza personale aggiuntivo Covid, senza mascherine, senza Dad. Per l’aerazione delle classi è indicato aprire le finestre e cambiare l’aria con frequenza. Via libera anche alle gite. Ma se il quadro sanitario dovesse peggiorare le scuole devono essere «preparate e pronte» a rimettere in piedi le misure assunte negli ultimi tre anni.

Al via dunque al nuovo anno scolastico ci sono 7.286.151 studentesse e studenti per un totale di 366.310 classi nelle scuole statali. L’anno scorso c’erano e 7.407.000 studenti; l’anno scolastico 2020/21 era iniziato con 7.507.000 studenti e 369mila classi. In due anni si sono persi quindi più di 220mila studenti e 3mila classi; gli alunni con disabilità invece sono cresciuti, sempre in questi due anni, dell’8%.

Complice il caro-energia, il nuovo anno scolastico sarà anche all’insegna dei rincari. Il Codacons ha stimato che per quaderni, diari, astucci, diari, e tutto il materiale legato alla scuola gli incrementi medi dei listini sono del +7% per i costi di produzione in capo alle imprese del settore determinati dal caro-energia e la crisi delle materie.